Corso WordPress

Spostare / Duplicare un sito tramite Plugin

Uno dei consigli più grandi che ti posso dare è quello di accertarti che il piano di hosting a cui ti sei appoggiati sia dotato di un servizio di backup.

Un backup schedulato con una frequenza che soddisfi le tue esigenze.

Un detto Thailandese dice: non costruire il recinto quando i bufali sono già scappati.

Niente di più corretto.

Pertanto se non hai chiaro il servizio che acquistato, allora vai sul sito del tuo hosting o manda un ticket e contatta il supporto.

Ci sono anche dei plugin che fanno backup schedulati ma non li consigliamo.

Come prima cosa se decidessi di lasciare i file di backup sul server il tutto non avrebbe senso.

Il backup serve per proteggerti in caso di intromissione.

Se il malintenzionato riesce a prendere il controllo o ad infettare il tuo server, allora avere il backup non serve a nulla.

Inoltre, visto che i backup pesano, ti consumano spazio disco del tuo hosting.

Detto questo, ci è sembrato utile inserire questa lezione in cui mostriamo come spostare un sito fatto in wordpress, come duplicarlo ed installarlo in una nuova locazione a prescindere che sia su un altro server, in locale o in una sotto cartella.

Per esempio hai un sito su miosito.it e decidi di copiarlo in tuosito.it o anche nella sottocartella tuosito.it/new/

Copiare
Miosito.it

Spostare
Tuosito.it
tuosito.it/new/

Prima di iniziare tutto il procedimento, però, un piccolo accorgimento.

Se usi un plugin di caching, come per esempio W3 Total Cache o simile, allora disattivalo, altrimenti dopo la nuova installazione, il sito non funzionerebbe a dovere perché si viene a mischiare la cache del vecchio sito che non è compatibile sul nuovo.

Il plugin che utilizzeremo è Dplicator e lo utilizzeremo proprio su Webipedia per farne una copia su un server in locale.

Pertanto procedi alla normale installazione del plugin.

Dal menu admin sulla sinistra ora hai la voce Duplicator. Premila e sarai portato ad una schermata.

Procediamo con la creazione di una nuova esportazione che Duplicator chiama pacchetti, in quanto possono essere di diverso tipo, complete e parziali.

In storage abbiamo semplicemente il path della locazione dei file che copieremo.

In archivio possiamo decidere se fare una copia di tutto il sito, quindi sia file che database, oppure solo database.

Se scelgo di fare solo database spunto Archive only the database (compariranno le scritte che ci spiegano quanto appena detto).

All’interno della tab Database possiamo decidere se copiare tutto il database oppure, abilitando la voce Enable Table Filters, poter escludere alcune tabelle.

Capita spesso, infatti, che installiamo dei plugin per poi ci rendiamo conto non ci servono.

Quindi li disattiviamo ed eliminiamo, ma a volte non sappiamo che il plugin ha modificato il nostro database.

Nella fase di eliminazione, se il plugin è fatto a regola d’arte ci dovrebbero chiedere se o meno lasciare le tabella create, ma non è sempre così.

È quindi possibile ritrovarsi con un database con tabelle non utilizzate.

Se qui riconosci quelle create da dei plugin che non utilizzi più allora puoi anche selezionarle, così nella nuova versione del sito non ci saranno.

In questo caso le voglio tutte, così come anche i file.

C’è anche un filtro per i file e directory.

Se lo abilitiamo possiamo indicare a duplicator di non fare il backup di alcune directory, di non farlo per determinate estensioni o proprio per file specifici.

In questo caso li voglio tutti quindi tolgo la spunta.

Alla sezione installer inseriamo una password e conserviamola, ci servirà dopo nel momento dell’installazione del nuovo sito, per evitare che qualcun altro la possa lanciare al posto nostro.

Qui possiamo inserire i dati del database, ma è un passaggio che possiamo fare anche dopo.

Quindi procediamo e premiamo next.

Parte il processo di scansione del sito, lasciamolo lavorare e non chiudiamo la finestra del browser.

La scansione è completa e se ne presenta un riassunto.

Le voci sono veramente tante, così come i controlli.

Sono comunque articolate bene con un ampia spiegazione.

Sarebbe meglio avere tutte etichette verdi con scritto Good, ma non è strettamente necessario.

Alcuni sono solo degli avvisi che ci avvertono di possibili problemi.

Spuntiamo Yes e procediamo premendo Build.

Lasciamogli il tempo necessario.

Se tutto è andato bene, dopo un po’ di tempo, verrai mandato alla pagina dove scaricare il file di archivio, contenente file e database, e poi l’installer.

Se qualcosa dovesse andare storto e Duplicator non riuscisse a fare la copia del sito, ci ritroviamo di fronte a questa schermata con relative spiegazioni e soluzioni.

Nella prima voce ci si dice di provare con il formato DupArchive che è più performante con le indicazioni su come attivarlo, oppure ci dice di utilizzare Duplicator Pro, migliore per spostare siti di grosse dimensioni.

In option, ci fanno presente che potremmo attivare il file filter visto prima, per esempio per evitare di includere nell’archivio delle directory contenenti tanti file pesanti, come quella di uploads.

La terza alternativa è quella di fare una doppia installazione, ossia di fare l’archivio solo del database e di scaricarsi i file via FTP o file manager.

Nell’opzione 4 veniamo avvisati di cosa ha causato il problema.

In questo specifico caso è stato un Gateway Timeout.

Con molta probabilità è il firewall del nostro server che, visto che l’operazione stava durando troppo, ha preferito non correre rischi tagliano la comunicazione.

Ok, tanto meglio, così, nel caso anche tu avessi dei problemi, potrai seguire questa strada.

Torniamo quindi sulla strada della doppia installazione…. Spunto e continuo.

Torno alla schermata precedente.

Lascio attivo Archive Only the database e ripercorro esattamente gli stessi step di prima.

Ora possiamo anche noi passare al download del file archivio e del file installer.php, con la differenza che nel nostro caso, nel file archivio, abbiamo solo il database, mentre per chi il processo non ha dato errori, ci saranno anche i file.

Dobbiamo quindi andarli a prendere dal nostro server.

Consiglio di procedere tramite il cPanel e il file manager per chi ne avesse la possibilità, in quanto questo strumento, a differenza dell’FTP, permette di fare file zippati, in modo da scaricarne uno solo piuttosto che centinaia.

Entro nell’installazione di WordPress, seleziono tutti i file, tasto dentro, seleziono compress e poi do un nome casuale al mio archivio, evitando nomi come sito.zip, back.zip o simili.

Ti ricordo infatti che questa directory è raggiungibile dalla barra del browser e se si sa il nome di un file .zip si può procedere direttamente al download richiamandola da li.

Finita la compressione possiamo scaricare l’archivio. Ricordati al termine del processo di cancellarlo.

Ora, per chi non ha avuto problemi, dovrà solo caricare, il file installer.php e l’archivio zip, nella cartella dove vuole fare la nuova installazione.

Invece noi che abbiamo dovuto fare la copia manuale dei file tramite il file manager, dovremo caricare oltre a quelli, anche l’altro file zip, quello contenente i file, per poi decomprimerlo.

Fatto questo accediamo tramite browser alla directory dell’installazione.

Supponiamo il caso di eseguire un copia di test, che potrebbe essere
miosito.it/test/

Ci viene richiesta la password, quella segnata prima, altrimenti chiunque avrebbe potuto lanciare l’installazione.

Qui abbiamo un avvertimento che ci avvisa che sono stati trovati dei file di WordPress nella cartella d’installazione e che verranno sovrascritti.

È corretto poiché nel mio caso specifico sono io che ho scompattato la cartella zip contenente i file di WordPress.

Quindi se sei nella mia stessa situazione bene, altrimenti fai un doppio controllo per assicurarti di non sovrascrivere i file di un’altra installazione.

Procediamo e lasciamogli il tempo dovuto.

Ora la parte più delicata.

Stai veramente attenti ad indicare il database giusto, in quanto il processo di installazione riscrive tutti i contenuti del database.

Se quindi stai facendo una copia del sito sullo stesso hosting, allora vai nel tuo cPanel ed accertati che stai utilizzando un database nuovo.

Nel corso su cPanel c’è tutta la spiegazione sulla gestione, creazione e modifica database, fai pure riferimento a quella.

Altrimenti se non hai cPanel, allora chiedi al tuo hosting provider un nuovo database e relativi dati.

Inseriamo il nome dell’host, il nome del database, user e password.

Procediamo con il testare la connessione del database.

Premiamo next. Un ultimo avviso per essere super sicuri di quello che stiamo facendo e fai partire l’installazione.

Ora lo step 3.

Duplicator ci mostra la URL a cui sarà accessibile il sito, il percorso sul server dove si trovano i file e il titolo del sito.

Possiamo aggiungere anche un nuovo admin se lo vogliamo.

Se stai installando il sito su un protocollo https, allora puoi forzare l’utilizzo di questo protocollo quando ci si connette all’admin, selezionando la spunta relativa.

Premiamo next per dare il via all’ultimo passo.

Ora, prima di premere Admin Login, assicurati che sia selezionata la spunta su Auto delete installer files.

Ricorda che il file installer + archivio database e file + altri file sono ancora presenti sul server.

Questa funzione te li cancella al primo login.

Premiamo Admin Login e procediamo con l’autenticazione, troveremo la lista dei file rimossi.

Se vuoi proprio essere scrupoloso, allora premi il link in cui puoi trovare la lista completa dei file e, tramite file manager o ftp, controlla che effettivamente siano stati rimossi.

Un paio di ultimi consigli.

Avere plugin attivi che non utilizzo non mi piace.

Pertanto personalmente prima cancello dal server online i pacchetti di Duplicator e poi tolgo il plugin.

Inoltre se hai installato il sito in locale o in un’area di test, allora ricordati di disattivare Analytics in caso fosse installato.

Se non lo facessi troverai registrati i dati anche di questo sito di test.

La stessa cosa falla per altri servizi di terze parti che sono installati sul tuo sito online e che non vuoi mischiare con quello di development.

Un altra precauzione per un sito in sviluppo è quella di utilizzare un plugin come Wp Maintenance Mode per mettere il sito in modalità manutenzione, perché non vogliamo sia visualizzato dai normali navigatori della rete.

Inoltre nelle impostazioni di questo plugin come Bypass per bot e motori di ricerca inserisci no.

Per meta tag robots scegli noindex, nofollow.

E ancora per scrupolo in Impostazioni > lettura, spunta Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l'indicizzazione di questo sito.

Questo per essere certi di non vedere le pagine di questo sito di test proposte direttamente da Google nella pagina dei risultati delle ricerche.

Nel caso dovesse succedere, allora dovrai, tramite il plugin Simple 301 Redirect o simile, impostare un redirect per tutta la cartella.

Ora hai tutte le carte in regola per fare migrazioni di siti WordPress tramite plugin.

TI aspetto nel prossimo video.

Ciao, hai una domanda su questa lezione?

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  1. Federico
    Federico dice:

    Ciao a tutti
    spero di scrivere nella sezione giusta
    il corso è molto interessante e fatto bene, però essendo un “principiante” non riesco a capire alcune cose.
    Abbiamo un sito di agenzia appoggiato sul server di Webfaction
    il mio obbiettivo dopo il corso, spero, è quello di trasferire il tutto su SitGroud e rifarlo completamente con il tema Enfold / Avada.

    La mia domanda è questa:
    Del sito attuale non terrei nulla e farei tutto nuovo.
    Vorrei mettere la pagina di “sito in costruzione” sulla pagina del sito e mettermi a creare il sito con tranquillità ma non riesco a capire come fare ?

    Rispondi
  2. Alberto
    Alberto dice:

    Ciao, non ho capito assolutamente nulla…. mi sono completamente perso dopo l’installazione di Duplicator. Ho capito talmente nulla da non riuscire a formulare domande. Posso saltare questa sezione ed evitare il backup?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Alberto,
      niente panico. Come diciamo anche in altri video la cosa più importante è avere un servizio di hosting che include il backup. Un backup possibilmente giornaliero che ti permette, in caso di problemi, di ripristinare il sito nel momento in cui era funzionante. Una volta che ti sei assicurato di avere questo servizio, allora puoi dormire sonni tranquilli.

      Detto questo, se un giorno avrai la necessità di dover spostare il tuo sito su un altro server, allora questa è la lezione che devi seguire.
      In tal caso puoi procedere punto per punto e nel momento in cui ti blocchi, mi fai la domanda sul perché non riesci ad andare avanti.

      Buona giornata

  3. Stefano
    Stefano dice:

    Ciao, una domanda.
    Voi spiegate i passaggi per backup su FTP. Potete illustrarmi i passaggi per un backup su cartella? Per esempio alla voce: Campo email DA cosa devo inserire?
    Grazie e buon lavoro!

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Stefano,
      se intendi il campo “Send log to email address” allora inserisci il tuo indirizzo email, quello dove verranno mandati i log (“messaggi”) in caso di errore.
      Miraccomando una cosa… utilizza un servizio di plugin “manuale” come questo se vuoi scaricarti una copia in locale del sito o per altri tuoii motivi.
      Come servizio vero e proprio di backup, quello con cui ripristinare file e database in caso di problemi dovresti utilizzare un sistema automatizzato / schedulato fornito dalla tua azienda di hosting.

      Molte aziende lo danno incluso anche nei pacchetti base, ma non tutte.
      Informati bene presso di loro sul tipo di servizio che hai a disposizione.

      Buona giornata

  4. Armando Lepre
    Armando Lepre dice:

    salve, chiedo: io ho siteground growbig..con, come sapete ripristino gratuito…Ma mi chiedevo se per eventuali “catastrfi” improbabili cert.. sarebbe cmq saggio avere una metodica indipendente dal pur eccellente servizio di backup del server?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Armando,
      se ho capito bene, quello che mi chiedi è se bisogna fare ulteriori backup rispetto a quello schedulato del proprio hosting?
      Dipende da te e da quanto spesso aggiorni il tuo sito. La prima cosa che ocorre sapere è la propria schedulazione.
      Nel senso che se viene fatta una volta alla settimana, ma tu cambi il sito ogni giorno, allora forse è meglio che acquisti una schedulazione giornaliera.
      Poi oltre al “quando” vengono fatti i backup è importante sapere per quanto tempo vengono mantenuti sul server.

      Detto questo, se ogni tanto ti vuoi copiare un backup (file e database) in locale per stare più tranquillo, fallo senza problemi!

      Buona giornata

  5. Nicoló De Maria
    Nicoló De Maria dice:

    Ciao!
    Ho sempre fatto il backup del sito come mostrato nel video con BackWPup ed è stato eseguito sempre correttamente.
    Oggi compaiono queste righe di errore:
    [07-Oct-2017 19:08:50] WARNING: ZipArchive::close(): Write error: File too large
    [07-Oct-2017 19:08:50] WARNING: Signal “SIGTERM” (Termination signal) is sent to script!
    [07-Oct-2017 19:08:50] ERROR: Signal “SIGXFSZ” (File size limit exceeded) is sent to script!

    Cosa mi consigliate di fare?

    grazie mille

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Nicoló,

      quei messaggi, come vedi dal “File too large” o “File size limit exceeded” significa che il file di backup del sito è troppo grande.
      Fare il backup manuale tramite il plugin è uno dei metodi per fare il backup, ma non l’unico.
      Per completezza lo abbiamo spiegato all’interno del corso, ma come diciamo il metodo che consigliamo è di avere un backup schedulato tramite il tuo servizio di hosting.
      Non so con chi hai l’hosting e quale pacchetto hai preso, ma ti consiglio di informarti bene a riguardo.
      Metti caso che senza spese aggiuntive hai già un backup giornaliero, allora fare il backup con il plugin non ha senso.

      Buona giornata

    • Nicoló De Maria
      Nicoló De Maria dice:

      Grazie Lorenzo,
      utilizzo siteground con offerta base. Credo che i backup siano già effettuati in automatico dal server, io settimanalmente li facevo anche dal plugin per un ulteriore sicurezza. Comunque mi informerò meglio con il supporto di siteground.

      Grazie ancora e complimenti

  6. Ivana
    Ivana dice:

    Buongiorno, ho comprato l’anno scorso le vostre lezioni ma non ho ancora un sito web, tuttavia sono certa che comprerò Siteground ma, prima di farlo, avrei bisogno di un chiarimento se è possibile. In questa lezione si dice che Siteground garantisce una copia giornaliera del mio sito web (immagino file e database) ma in un’altra lezione relativa alla gestione del cPanel, viene spiegato come fare il backup manualmente tramite FTP e questo è il punto? Cosa devo fare usando Siteground? Pensa a tutto lui o io ogni tot di tempo devo procedere come spiegato nell’altra lezione? Grazie

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Buongiorno Ivana,
      nel arco delle lezioni abbiamo spiegato diversi modi per effettuare il backup.
      Tramite hosting, tramite cPanel e tramite plugin.

      Il metodo che consigliamo è senza dubbio quello tramite il tuo hosting.
      Un servizio schedulato (quindi automatico dove tu non devi pensare a nulla) è la soluzione migliore. Così come degli strumenti di ripristino, facili da usare, nel caso si volesse recuperare una vecchia versione del sito.

      Praticamente tutti gli hosting offrono un servizio di backup, ma molte volte è un servizio a pagamento.
      Con Siteground, invece, anche con il piano più piccolo (quello base chiamato Start Up) è compreso il backup.
      I servizi di backup che offre sono diversi (con relativi costi) a seconda delle tue necessità o del piano che scegli.
      Inoltre in caso avessi bisogno di fare un ripristino, allora basta fare una richiesta e ci pensano i loro tecnici.

      Leggi questo articolo se vuoi avere maggiori dettagli su quello che reputiamo essere il miglior hosting per WordPress.

      Buona giornata

    • Ivana
      Ivana dice:

      Ciao Lorenzo, io sceglierò il piano Start up. Non devo dunque preoccuparmi di fare nulla dunque? Siteground crea il backup e lo conserva? Hai scritto che sul piano start up è compreso il backup ma non ho capito se è a pagamento o no.
      Scusa ancora!

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Ivana,
      come vedi da questa pagina, passando il mouse su “Tutte le funzioni essenziali”, puoi vedere che nel piano Startup hai il backup giornaliero compreso. In questo piano però, quello che non è compreso, è il ripristino. Nel senso che se dovrai utilizzare un backup, tornando a una versione precedente del tuo sito, il costo mi sembra sia attorno ai 15$.
      Ricorda che se vuoi maggiori dettagli non devi fare altro che aprire la chat con Siteground così da essere aggiornata sedutastante su tutti i dettagli.

      Buona giornata

  7. ROBERTO
    ROBERTO dice:

    Buongiorno,
    dopo aver fatto backup (ftp) con Backwpup su cartella zippata e archiviata separatamente, posso fare Restore da file manager (Cpanel) selezionando direttamente la cartella zippata senza estrarre contenuto ?
    in caso contrario cosa debbo fare?
    Grazie e buon lavoro
    Roberto

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Buongiorno Roberto,

      una volta che hai la copia di backup, sia dei file che del database, ci sono diversi modi per fare il ripristino.

      Per quanto riguarda i file basta andarli a sostituire con quelli vecchi, tramite FTP o il File Manager. Visto che tramite protocollo FTP non si può decomprimere una cartella zip, allora dovresti caricare i file singolarmente. Per questo motivo ti consiglio di caricare il file zip tramite file manager e di scompattarlo (extract), sempre da File Manager, nella stessa posizione dei vecchi file.

      Per essere ancora più sicuri di non commettere errori, ricorda, prima di cancellare i file del sito che vuoi cancellare, ovvero quello vecchio da ripristinare, di comprimerli in una cartella che potresti chiamare per esempio OLD.zip.

      Fatto questo decomprimi i file del backup e il gioco è fatto e, se tutto è ok, allora cancelli OLD.zip.

      Per quanto riguarda il database puoi seguire le indicazioni che trovi in questa lezione

      Come spostare un sito WordPress

      quando appunto andiamo a parlare del database. Se ne crei uno nuovo, così da non cancellare quello vecchio, o da cancellarlo successivamente, allora ricorda di andare a modificare anche il file wp-config.php impostando il nuovo nome del database, user, pass ecc…

      Sempre per il backup puoi utilizzare anche lo strumento che si trova in cPanel > Backup, dove trovi diverse voci sia per il backup che per il ripristino.

      In linea di massima, se vuoi utilizzare un tool preciso per il ripristino, per essere sicuri di avere il 100% di compatibilità, è bene utilizzare lo stesso strumento anche per la creazione del backup. Questo però non esclude la possibilità di utilizzarne diversi. La cosa importante è non fare test o cancellare file e database, senza avere una copia del sito attualmente online. In questo modo nulla è irreparabile.

      Ti consiglio, infine, di guardare anche le seguente lezione, che ti può sempre tornare utile e farti capire meglio i concetti

      Installare WordPress manualmente

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