Corso SEO & Motori di Ricerca

Monitorare il tuo posizionamento

Man mano che pubblichi più contenuti vedrai che i motori di ricerca cominceranno a posizionarti per tutte le parole chiave che hai utilizzato. Se ancora non lo hai fatto ti consiglio di andare a vedere il corso su Google Strumenti per Webmaster ed il Corso su Google Analytics.

Ma intanto andiamo a vedere quali informazioni ci vengono offerte:

- Impressioni ovvero il numero di volte che una pagina del mio sito è stata mostrata fra i risultati di Google per una determinata ricerca

- Clic ovvero il numero di clic che ho ricevuto a seguito di quelle impressioni

- CTR ovvero la percentuale di Click Through Rate che otteniamo dividendo i clic per le impressioni

- Posizione Media che i nostri risultati hanno sulla SERP quando qualcuno ricerca quel termine

Esistono altri strumenti che ci consentono di monitorare l'andamento delle nostre posizioni, personalmente ho usato RankTrakr e Moz ed entrambi offrono funzionalità avanzate differenti fra cui quella del monitoraggio appunto delle parole chiave.

Hai una domanda su questa lezione?

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  1. Luca Domenico
    Luca Domenico dice:

    Ho un altro problema. QUando su google analitics vado su Tutto il traffico seleziono Organic Search. Il mio obbiettivo è quello di vedere le parole chiave digitate dagli utenti che fanno apparire il sito nei motori di ricerca. Vedo che ci sono delle ricerche solo che non mi dice quali parole chiave vengono digitate. Mi dice Not Provided. Cosa devo fare ?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Luca,
      è normale. Google non ti dice più le keyword di tutti gli utenti per questione di privacy.
      Se vuoi sapere con quali ricerche arrivano sul tuo sito ti connsiglio di utilizzare Google Search Console.
      Se hai Search Console collegato al tuo Analytics, allora in quest’ultimo alla voce Acquisizione > Search Console > Query trovi i dati che hai a disposizione circa le ricerche degli utenti e come sono arrivati sul tuo sito.

      Buona giornata

  2. CARLO
    CARLO dice:

    Grazie Lorenzo per la risposta. Il vecchio sito però era HTML creato con Dreamweaver quindi non posso usare il plugin wordpress. .
    Esiste un metodo altrettanto semplice per fare il redirect 301?
    Ma e se copiassi in toto il nuovo sito sovrapponendolo al vecchio, tutta l’indicizzazione raggiunta verrebbe vanificata? come dici tu, l’authority sarebbe salva o anch’essa inizierebbe da capo?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Carlo,
      dovresti farlo tramite il file di configurazione del server chiamato file .htaccess.
      Come prima cosa ti consiglio di vedere se il tuo hosting ha uno strumento per creare i 301. Nel caso usa quello.
      Altrimenti dovresti crearti un file e chiamarlo .htaccess.
      Attenzione che quando nomini un file con il punto davanti diventa un file nascosto del sistema e lo puoi vedere solo con applicazioni che vedono i file nascosti. Per esempio come editor puoi utilizzare Atom che è gratuito.
      Apri il file .htaccess e dentro puoi creare diversi 301, inserendo:

      Redirect 301 /oldpage.html http://www.yoursite.com/newpage.html
      Redirect 301 /oldpage2.html http://www.yoursite.com/folder/
      

      Come vedi nella URL del vecchio sito non si mette il dominio, in quanto la richiesta arriva proprio su quel dominio.
      La struttura per la creazione di un redirect 301 quindi è:

      Redirect 301 vecchiaURL(senza Dominio) nuovaURL.

      Completato il file lo devi caricare nella root del tuo sito (cartella principale dove adesso hai la index.html o index.php).
      Puoi caricarlo tramite un client FTP gratuito come Filezilla (con cui vedi anche i file nascosti).

      Se invece crei il nuovo sito utilizzando lo stesso dominio e le stesse URL, allora non devi fare tutto questo, poiché quando un utente richiede una pagina del vecchio sito, con quela precisa URL, riceverà la pagina, solo con l’aspetto visivo del nuovo sito o con contenuti rivisti.

      Spero sia tutto chiaro,
      buona giornata

  3. CARLO
    CARLO dice:

    Ho creato un nuovo sito per il negozio di bici di mio figlio perchè quello attuale non è “responsive” ed ha perso molte posizioni. E’ però un sito che funziona da oltre 10 anni, quello nuovo da 20-30 giorni e, pur essendo costruito assai meglio del sito precedente, il suo posizionamento rispetto primo è assolutamente peggiore.
    Il nome del primo sito coincide con il nome del negozio, quello del secondo ovviamente no.
    Non so se sia meglio lavorare sui temi SEO per il nuovo sito per migliorarne il posizionamento e poi fare solo un redirect su di esso del vecchio, oppure mantenere entrambi, oppure semplicemente eliminare il primo e trasferire su di esso i contenuti di quello nuovo. Ho paura di fare un grosso errore e perdere non vorrei comunque perdere il traffico che ora, con tutti i suoi difetti, proviene essenzialmente dal vecchio sito.
    Grazie e complimenti per gli ottimi corsi e la vostra assistenza sempre assai puntuale-

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Carlo,
      mi sembra di avere capito che hai fatto il nuovo sito con un altro dominio (per esempio: example.org). Corretto?
      Nel caso affermativo, a meno che non avessi esigenze particolari, non ne vedevo il motivo. Dovevi costruire il sito nello stesso dominio in una sottocartella, rispettando la struttura delle URL del vecchio sito e poi sostituirlo con il nuovo.

      Ma a prescindere, prendiamo la situazione attuale e vediamo cosa devi fare.
      In Google ogni pagina del vecchio sito (la URL) è indicizzata secondo un determinato “punteggio”.
      Lo stesso dominio, come dici tu, essendo vecchio di 10 anni, ha un valore, ovvero l’authority che hai conquistato con il tempo.
      Ora, quello che devi fare è dire a Google per ogni pagina (URL) del vecchio sito dove si trova quella del nuovo sito.
      Se per esempio nel vecchio sito avevi una URL come “esempio.it/come-riparare-bicliclette/” e sul nuovo sito questa pagina ha una url come “esempio.org/ripara-bibicletta-da-solo” devi fare un redirect 301 dicendo “se l’utente o Google richiedono la prima URL, bisogna mandarlo alla seconda URL”. In questo modo l’utente, una volta richiesta la prima URL, verrà mandato (reindirizzato) sulla seconda URL. In più dici a Google che la pagina della prima URL “ha traslocato” e gli passi, con la seconda URL, il nuovo indirizzo.
      Per fare questo devi installare un plugin chiamato Simple 301 Redirect” sul sito vecchio ed impostare tutti i Redirect 301 per tutte le pagine.
      Trovi la lezione di riferimento qui Redirect 301 per la SEO.
      Se le URL del nuovo sito sono identiche a quelle vecchie, ma cambia solo il nome dominio (esempio.it/chi-siamo -> esempio.org/chi-siamo) allora con questo plugin puoi utilizzare anche il simbolo asterisco * per indicare “qualsiasi testo”.
      In fondo alla pagina del plugin trovi una casella di testo “Use Wildcards?”, devi spuntarla così da abilitare l’uso dell’asterisco.
      Se premi il link Documentation subito sotto trovi degli esempi che ti spiegano come utilizzarlo.
      Dopo che hai fatto le impostazioni, devi solo verificare che funzionino come desiderato.
      Pertanto apri il browser, inserisci la URL vecchia e vedi se il redirect avviene correttamente alla pagina nuova.

      Buona giornata

  4. Alessandra
    Alessandra dice:

    la sezione che fate vedere nel corso ..” acquisizione > ottimizzazione > parole chiave > query ” io non la vedo… per cortesia mi potete dire dove posso trovare in analytics ciò che state spiegando ? (forse dopo i ripetuti aggiornamenti l’hanno spostata)

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Alessandra,
      si attualmente si trova sotto Acuisizione > Search Console > Query.
      Tieni presente che però devi avere la proprietà Search Console del tuo sito ed averla collefaga ad Analytics.
      Il procedimento viene spiegato in questa lezione del corso Analytics: Collegare Analytics a Search Console.

      Buona giornata

  5. Massimo
    Massimo dice:

    “quello che controllo più spesso sono le pagine di atterraggio provenienti da organico”..
    Da organico? Scusate l’ignoranza ma che cosa significa?
    Grazie

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Massimo,
      traffico organico significa che l’utente proviene da una ricerca fatta sui motori di ricerca, dove ha premuto un link gratuito.
      Se invece avesse cliccato su un annuncio (ads), allora il traffico è etichettato come Paid Traffic (traffico a pagamento).

      Buona giornata

  6. Alberto
    Alberto dice:

    ciao, consigli ranktrack o moz? Di moz non mi sono chiari i prezzi. ho visto che lo usate spesso anche per altri parametri o aspetti seo, quindi è la vostra prima scelta? grazie

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Alberto,
      Andrea usa spesso Moz, invece io mi limito ad utilizzare gli strumenti di Google, come Analytics e Search Console.
      MOz da un 30 giorni gratuiti, quindi se vuoi puoi provarlo.
      Per le keyword, visto l’introduzione delle privacy di anni fa, andremo sempre di meno ad avere informazioni, quindi quello che controllo più spesso sono le pagine di atterraggio provenienti da organico. Sapendo le pagine so anche quale parola chiave ho targhettizzato e posso lavorare su quella.

      Buona giornata

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