Corso Google Analytics

Campagne personalizzate: Tracking manuale del traffico

Fino adesso, forse non abbiamo notato, come Analytics analizzi il traffico in ingresso e in automatico individui e registri i canali di traffico. Capisce da solo il Mezzo usato, quindi se è organico, piuttosto che traffico a pagamento, così come registra la Sorgente, ovvero Google, Bing, Yahoo ecc…

Ma pensiamo al caso in cui un amico vuole supportare, dalla sua newsletter, il lancio del nostro nuovo prodotto. Sarebbe molto comodo vedere tutto il traffico per questa campagna, proveniente dal nostro amico, così come da altre fonti, tutta ben organizzata. Sarebbe cioè perfetto misurare a colpo d’occhio i risultati delle differenti sorgenti di traffico che ci stiamo procurando per questo evento.

Con Analytics abbiamo la possibilità di fare tutto questo. Per ogni visita che riceviamo da una campagna personalizzata, possiamo fare in modo di decidere come Analytics registrerà la Sorgente, il mezzo, il nome della campagna e tutto il resto.

Come fare? Basta passare tutte queste variabili all’interno della URL.

http://www.example.org/?utm_source=pippo&utm_medium=email&utm_content=lancio01&utm_campaign=mioprodotto

Nel video andiamo a spiegare nel dettaglio le diverse voci.

Tutto questo sembra complicato e rischiamo di scrivere degli errori di battitura? Non ce problema. Se andiamo su questa pagina troviamo il tool che Google ci dà per compilare i campi ed ottenere così la URL perfetta da copiare e incollare all’interno delle nostre campagne.

Un ultimo paio di avvertimenti.

Analytics è case sensitive, quindi state attenti alle maiuscole e minuscole, poiché le interpreta come parole distinte.

Inoltre se state facendo una campagna AdWords, e avete l’auto-tagging attivo, non dovete fare nulla, perché saranno Google Adowords e Analytics a fare tutto il lavoro in automatico per voi.

Ricordatevi anche che questi dati, una volta che Analytics li avrà registrati, non potranno essere cancellati. È per questo che bisogna, prima di lanciare la campagna, verificarli. Nel video mostriamo come fare.

Hai una domanda su questa lezione?

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  1. Luca Domenico
    Luca Domenico dice:

    Ho capito. Ma se ho inserito questo URL personalizzato su Instagram come faccio a vedere il traffico proveniente da questi URL ? Non devo andare su Social giusto ? Dove posso monitorare le statistiche di questo traffico ?

    Rispondi
  2. Luca Domenico
    Luca Domenico dice:

    Ciao ho diversi account Instagram e voglio monitorare il traffico proveniente da ciascuno di essi. Sto cercando di seguire questo schema ma non capisco come compilare.

    http://www.example.org/?utm_source=pippo&utm_medium=email&utm_content=lancio01&utm_campaign=mioprodotto

    Nella prima voce dove c’è il sito cosa devo inserire ? La home del mio sito oppure l’ URL di Instagram ? Se la risposta è URL di Instagram allora come devo incollare l’ URL ? Devo inserire la Home di Instagram oppure l’ URL preciso di ciascuno dei miei account ? Le altre voci come le dove compilare (sempre se mi torna utile compilarle). Poi una volta creato questo URL dove devo andare per impostare questa funzione ed attivare questo URL ?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Luca,
      come prima cosa riguardati con calma il video, perché la risposta che ti scrivo qui sono informazioni che ci sono nel video.

      A te interessa sapere il traffico che ti porta instagram. Sul tuo sito, tramite Analytics raccoglierai questi dati da analizzare. Pertanto la domanda se devi mettere il tuo sito o quello di instagram non sussiste, anche perché tu non controlli l’Analytics di Instagram.

      L’obbiettivo quindi è crearsi dei link che portano al tuo sito al interno dei quali ci sono le informazioni per capire da dove proviene il traffico (ergo in questo caso da instagram).
      Le URL con parametri utm le puoi creare come meglio credi per organizzarti i dati secondo tue preferenze.

      Quindi in Website URL inserisci la URL del tuo articolo o pagina.
      In Campaign Source metti “instagram”.
      In Campaign Medium metti “banner” o “post” o quello che preferisci e hai a disposizione in Instagram.
      In Campaign Name metti “natale 2018” per identificare la campagna con cui stai portando traffico.
      E poi hai anche Campaign Term se stai utilizzando del traffico a pagamento per cui targhettizzi una parola chiave (dove inserirai la tua parola chiave), e Campagin Content per identificare per esempio il contenuto di un annuncio, se sei in traffico a pagamento, o di un banner inserendo “fiori rossi” se hai un banner con dei fiori rossi.

      Buona giornata

    • Luca Domenico
      Luca Domenico dice:

      Ho capito. Allora questo URL lo devo inserire nella home dei profili Instagram giusto ? L’ URL sarà molto lungo e sgradevole alla vista. Se dopo averlo creato lo converto in shorten link pensi ci sono problemi di tracciamento ?

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Luca,
      nella pagina dello strumento di creazione link (quello che trovi linkata sotto al video) ti viene data la possibilità di prendere la URL lunga oppure di prendere la URL corta (short link) direttamente da li.

      Io sono qui per cercare di renderti indipendente in 6 mesi, per darti una metodologia di lavoro che poi da solo dovrai continuare ad evolvere.
      Se hai un dubbio, allora fai dei test! Se vuoi fare questo mestiere sappi che sono all’ordine del giorno.
      Come ho detto in altre risposte ogni volta che si fa qualcosa sul proprio sito bisogna fare dei test per verificare che quello che si è fatto è corretto, anche nelle operazioni più semplici. Le sviste sono sempre dietro l’angolo.

      Quindi fai il tuo link, apriti Analytics in tempo reale, utilizza lo short link e controlla che hai impostato il tutto come progettato.

      Buona giornata

  3. Rosario
    Rosario dice:

    Ciao!
    Per quanto riguarda la creazione e il monitoraggio degli URL UTM tutto chiaro!

    Non riesco a capire come monitorare il seguito del URL UTM mi spiego meglio:
    Ho lanciato su FB 3 campagne differenti che rimandano tutte sulla stessa landing (langing che prevede un pulsante che porta alla pagina di Optin e per finire una thank you page.)
    All’interno di ogni campagna ho inserito un link UTM differente.

    Riesco perfettamente a tracciare tutti i link UTM quindi l’annuncio che mi porta più Clic (metrica che si vede anche all’interno di FB), però non riesco a capire da dove vengono i lead che ho acquisito!

    Stamani mi sono ritrovato questi 3 lead, ma praticamente sto diventado matto perchè non riesco a capire la sorgente UTM da cui provengono queste conversioni. AIUTOOOOO

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Rosario,

      tu puoi capire alla perfezione il traffico che ti arriva da Facebook e le performance che queste hanno.
      Ti faccio un esempio con il seguente URL:

      esempio.it?utm_source=facebook&utm_medium=fb-post&utm_campaign=promo2017&utm_term=fans&utm_content=alberi

      Nel dettaglio:

      utm_source=facebook > ti indica la sorgente, in questo caso facebook
      utm_medium=fb-post > ti indica il tipo di comunicazione, per esempio banner, post su Facebook ecc…
      utm_campaign=promo2017 > il nome della tua campagna. Potrebbe essere “promo-inverno”, “lead-generation” ecc…
      utm_term=fans > il term è un jolly e puoi decidere se utilizzarlo o meno. Se fossi in una campagna CPC, lo si utilizza per capire la keyword che ha fatto scattare la pubblicazione dell’annuncio. In questo esempio lo utilizzo per identificare, per esempio, chi hai taghettizzato nella campagna, ovvero i fan. Metti caso che fai un’altra campagna a sole donne over 35, potresti inserire “donne-over-35”.
      utm_content=alberi > ti server per capire le performance della tua campagna. Metti caso che hai 3 immagini differenti, una con gli alberi, una con una rosa e una con un fiume, allora per la campagna con l’albero metti “albero” così in Analytics capisci i dati che questo specifico banner ti genera.

      Ovviamente in Analytics devi avere settato l’obbiettivo, il goal di questa campagna, ovvero la “thank you” page, altrimenti non serve a nulla fare il tracking dei dati.

      Per vedere le performance vai in Acquisizione > Campagne > Tutte le campagne e nella riga grigia con l’intestazione delle colonne, per la voce Converisioni (ultimo blocco di colonne) dal menu a tendina selezioni l’obbiettivo di cui vuoi vedere i dati.

      Buona giornata

    • Rosario
      Rosario dice:

      Grazie Lorenzo, una volta pronto l’url UTM posso convertirlo in versione short? Oppure meglio lasciarla “naturale”?

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Rosario,
      io li lascio “al naturale”. Non vedo l’esigenza di far fare all’utente un ulteriore redirect a meno che tu non si usi un server per il tracking.

      Buona giornata

  4. Fabrizio Miscia
    Fabrizio Miscia dice:

    Chiedo scusa io non riesco a capire,
    se creo una campagna su Mailchimp e poi creo l’url con UTM con lo strumento di creazione URL io poi il l’URL che ottengo come lo inserisco in Google Analytics?
    In che pannello devo settarlo, non riesco a trovare una risposta, questo argomento lo trovo molto complesso.
    Spero mi riesca a dare una risposta chiara.
    Fabrizio

    Rispondi
    • Lorenzo Novia
      Lorenzo Novia dice:

      Ciao Fabrizio,

      in Analytics non devi fare nessuna impostazione. Sarà lo stesso Analytics a riconoscere le variabili che gli stiamo mandando via URL e ad inserire tali dati nei report.

      Per capirlo ancora meglio, non devi fare altro che andare al minuto 3:40 e provare a fare esattamente quello che ti mostro. testa una URL della tua comapagna personalizzata inserendola nel browser e andando nei dati in tempo reale.

      Inoltre in Mailchimp, se attivi la funzione di Analytics, sarà lui ad inserirti in automatico gli “utm”, ma secondo la sua logica.
      Se non l’attivi, invece, sarai libero di gestire, come meglio credi, gli utm della tua campagna e ritrovarti i dati in Analytics organizzati secondo la tua struttura.

      Buona giornata

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