Corso Ecommerce con WooCommerce

Impostazioni > Tasse

In una lezione precedente abbiamo visto come, abilitando il calcolo delle tasse, si sia creata un’altra tab di menu chiamata appunto Imposte.

Ogni paese infatti ha diversi parametri fiscali e WooCommmerce ha creato un sistema molto semplice per impostare le diverse tassazioni.

Visto che però anche ogni business è differente, per qualsiasi domanda su questioni legali come le imposte ti consigliamo di consultare un commercialista.

Il primo passaggio è molto importante, perchè serve a stabilire come inserirai i prezzi nel tuo shop.

Con la prima opzione dovrai inserire i prezzi già comprensivi di imposte, questo vuol dire che se metti un prodotto che costa 10 euro, il cliente lo pagherà 10 euro, cifra che comprende il 2.2 euro di tasse.

Se però vendessi quel prodotto all’estero in un paese esente da IVA, il tuo cliente lo pagherebbe 7,8 euro.

Con la seconda opzione, le tasse verranno calcolate da WooCommmerce a seconda delle opzioni che vedremo a breve.

Nell’esempio di prima, se hai un prodotto che vendi a 10 euro, il cliente lo pagherà 10 +22% di Iva nel caso si tratti di un cliente italiano.

Nel menu a tendina sottostante infatti puoi stabilire se le tasse saranno calcolate in base:

  • All’indirizzo di spedizione del cliente.
  • All’indirizzo di fatturazione.
  • All’indirizzo fisico del tuo negozio.

Nel caso vendessi prevalentemente ad un pubblico italiano, puoi tranquillamente usare quest’ultima opzione.

Per la categoria della tassa di spedizione diciamo che, per la maggior parte degli store, devi lasciare il costo delle spese di spedizione in base al prodotto nel carrello.

Questo vuol dire che se vendi prodotti con aliquote differenti, si adegueranno anche le tasse relative alle spedizioni.

Parlando di arrotondamenti, se spunti questa opzione le cifre verranno arrotondate tutte insieme fatto nel subtotale, ovvero la schermata riassuntiva, altrimenti verranno arrotondate riga per riga.

Le aliquote addizionali servono per creare delle aliquote differenti oltre a quelle che si trovano già di default.

Anche in questo caso, la maggior parte degli ecommerce possono limitarsi a queste già pronte: standard, ridotte o a tasso zero ma, nel caso servissero, ti basterà aggiungere una riga in questo campo dando il nome alla nuova aliquota.

Una volta che avrai salvato apparirà in alto una nuova voce e fra poco vedremo come compilare.

Faccio un esempio inserendo aliquota di esempio e salvo.

Ecco che appare la voce come dicevamo.

Il prossimo settaggio riguarda la visualizzazione dei prezzi nello shop, quindi quello che guarderanno i tuoi utenti.

Puoi scegliere se visualizzare nella pagina del carrello e in quella del checkout, il prezzo comprensivo o esente da imposta, o se questa verrà aggiunta solo nel calcolo del costo totale.

Se ti serve aggiungere una dicitura per far capire meglio cosa il cliente sta pagando, puoi inserirla nel campo apposito, ad esempio aggiungendo prezzo IVA esclusa.

Infine puoi decidere se mostrare il costo delle tasse per ogni singolo oggetto o semplicemente con la somma del totale.

Dopo aver salvato, passiamo all’inserimento effettivo di queste aliquote.

Procediamo Inserendo l’aliquota standard che sarà quella base del tuo shop, ma come puoi vedere il funzionamento è lo stesso anche per le aliquote ridotte o le aliquote a tasso zero.

In pratica c’è un pannello nel quale puoi aggiungere diverse righe.

Nel caso avessi abilitato il calcolo delle imposte durante la procedura guidata di installazione, dovresti già vederne una impostata.

Per aggiungere una nuova aliquota premi il tasto inserisci riga e diamo un’occhiata alle varie celle da compliare.

Il primo campo è Codice nazione, che come vedi è un link.

Se lo premi, verrai riportato ad una pagina che li contiene tutti.

Ti sarà utile in caso ha bisogno di inserire aliquote internazionali.

Nel nostro esempio, inseriamo il codice per l’italia che è IT.

Volendo puoi anche stabilire un’aliquota differente per provincia.

Per andare ancora più nello specifico, puoi inserire perfino i singoli cap.

Il sistema consente anche l’utilizzo di shortcode per aggiungere più cap contemporaneamente, ad esempio inserendo 20*, verranno considerati tutti i cap che iniziano con 20, oppure con il trattino separatore, ad esempio 20000-30000 comprendi i cap dalla prima all’ultima cifra.

Se non inserisci nulla, verranno prese in riferimento tutte le regioni del paese.

Stesso discorso vale per le città: visto che il nostro shop è per un pubblico italiano, lasciamo i campi vuoti andando a inserire il campo più importante, ossia il 22% di IVA.

Se in futuro dovessero alzare per legge l’iva nazionale, è in questo campo che dovrai intervenire.

Come indica il tooltip informativo, devi inserire il valore con 4 zeri successivi, quindi, 22, 0000 e nella descrizione, mettiamo semplicmente IVA.

In casi molto particolari, potrebbero anche essere necessarie diverse aliquote che fanno capo alla stessa zona di spedizione.

In questo caso è necessario stabilire una priorità delle aliquote. L’aliquota che ha priorità 1 ha precedenza sulle successive.

Puoi anche impostare il livello di priorità in caso avessi diversi livelli di tassazione in una singola area, ma si tratta di casi molto particolari.

Verrà utilizzata solo 1 aliquota corrispondente per priorità.

Per definire aliquote multiple di imposta d'imposta per un'unica area è necessario specificare una diversa priorità per aliquota.

Anche la funzione dell’aliquota composta serve in casi molto particolari.

Si tratta di una aliquota extra che deve essere aggiunta ad altre già create.

Lascia pure come trovi di default e fai lo stesso per l’ultimo flag, che stabilisce se le tasse vanno applicate anche alle spese di spedizione.

Se non inserisci la spunta dovrai inserire il costo delle spedizioni comprensivo di IVA.

Se ti dovessero servire diversi livelli di tassazione, puoi quindi aggiungere nuove righe, stabilendo i valori come abbiamo appena visto.

Tieni presente che le righe che inserisci saranno processate a livello gerarchico, quindi devi inserire prima le casistiche più specifiche, poi quelle più estese

Ad esempio devi partire con le 1. città 2. provincie o stati per finire con la 3. nazione.,

WooCommerce parte dalla prima e dice: l'ordine si trova in questa città?

Se la risposta è si, utiizza l'aliquota specificata in questa riga, senza analizzare le altre.

Se la risposta è no, si chiede: l’ordine si trova in questa provincia? E così via.

Pertanto se inserisci nella prima riga l’aliquota generale inerente all'italia, qualsiasi ordine italiano, essendo vera la prima condizione, avrà lo stesso valore di aliquota.

Grazie per aver seguito anche questa lezione, ti aspetto nella successiva.

Ciao, hai una domanda su questa lezione?

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  1. Luciano
    Luciano dice:

    sulla voce “aliquote standard” inserisco riga come da video (IT….)
    sulla opzione “Calcolo imposte in base a” inserisco …indirizzo di base negozio

    Nella pag carrello trovo il nome imposta AP TAX (negozio in prov. AP)

    Come posso fare per attribuire il nome imposta IVA ?
    Anche se lo inserisco manualmente, quando inserisco un ordine cambia in auto.

    Rispondi
    • Gianluca
      Gianluca dice:

      Ciao Luciano,
      Oltre al campo IT per il codice nazione hai inserito una dicitura nel campo Nome Imposta?

      Altrimenti il sistema recupera in automatico quella della provincia che hai inserito, nel tuo caso, Ascoli Piceno.

      Buona giornata

  2. Matteo Benaglio
    Matteo Benaglio dice:

    Poichè la mia ditta è in regime forfettario non devo applicare l’ IVA al prezzo di vendita, in fattura sarà indicata qualcosa tipo non soggetta ad IVA. Oppure possiamo non considerare questa cosa e impostare il prezzo con IVA inclusa (che forse è meglio) per il cliente.
    Cosa suggerisci ?
    grazie

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Matteo,

      l’applicazione IVA, in teoria, non è qualcosa che puoi applicare a “tuo giudizio”.
      L’IVA dipende da tantissimi fattori che si sono andati ulteriormente a complicare grazie alle regole delle “nostra amata Europa”.
      Con onestà attualmente vedo attività online con diversi comportamenti circa l’iva, forse perché tutti si stanno mettendo a norma adesso (nonostante la legge sia uscita nel 2015) o forse perché nessuno ci capisce veramente qualcosa.

      Come dicevo l’IVA dipende da molti fattori, fra cui il tipo di prodotto che vendi, se sei un’azienda italiana, se il cliente è un’azienda, un azienda di un paese Vies, un privato… ecc…

      Se vuoi avere un attività di vendita online, devi avere un commercialista e rivolgerti a lui per ogni domanda di carattere legale.
      Mi dispiace non poterti dare indicazioni più precise, ma proprio non possiamo.

      Buona giornata

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Raffaella,
      nelle nuove traduzioni WooCommerce quella sezione si chiama si chiama “Imposta”.

      Inoltre controlla di avere la spunta su “Abilita imposte e calcoli fiscali” che si trova in WooCommerce > Impostazioni > Generale.
      Buona giornata

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Raffaella,
      non ti compare nelle Impostazioni di WooCommerce, ovvero la TAB, oppure non li vedi nel menu?
      grazie

  3. Marco
    Marco dice:

    Salve, avrei bisogno di una delucidazione. Woocommerce al momento della compilazione del form da parte del cliente nella fase finale di acquisto, distingue il cliente europeo privato che pagherebbe l’iva dall’azienda europea che non la pagherebbe?

    Rispondi
    • Gianluca
      Gianluca dice:

      Buongiorno Marco,
      si, è un’opzione che funziona in automatico se ha lasciato attivata l’opzione Calcolo Tassazione riferita a > Indirizzo di spedizione del cliente.

      Spero di esserti stato utile
      Buona giornata

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