In questa lezione analizziamo le impostazioni base di Avada.

Diciamolo subito, non è il tema più veloce da configurare, ma non perchè sia complicato, è che il pannello di opzioni è decisamente vasto e quindi serve più tempo per imparare a sfruttarlo al meglio.

Il lato positivo è che grazie ad esso, avada è probabilmente il tema con il maggior numero di variazioni possibili in termini di configurazioni di base.

Basta andare sul sito ufficiale e navigare tra il menu per capire di cosa sto parlando.

Solo per la home page ci sono una trentina di varianti.

Puoi contare su 5 tipi di slider, due dei quali sono i plugin premium Revolution Slider e Layer Slider WP che analizziamo nel corso sugli slider animati.

Ha una serie di caratteristiche che ti invito a consultare, giusto per farti comprendere appieno la potenza di questo tema, così come ti invito a visitare la sezione degli elementi, che non sono altro che i moduli che imparerai ad utilizzare nella lezione sul builder di layout di Avada.

In ogni pagina ci sono diversi esempi su come possono essere utilizzati e danno un’idea sulla varietà di configurazioni possibili.

Se puoi vuoi vederli all’opera, basta aprire una per una le innumerevoli versioni demo.

Come le altre case produttrici infatti, anche gli sviluppatori di Avada hanno creato un layout specifico per molte categorie merceologiche.

In questo modo sarai facilitato nella scelta delle impostazioni grafiche che si avvicinano di più alla tua idea di sito.

Ti ricordo anche che, ognuna di queste versioni è totalmente personalizzabile, quindi, se sei un barbiere, non limitarti a valutare quella pensata per la tua categoria, trattandosi solo di esempio, sarà il tuo materiale a creare la grafica.

Valuta le demo solo in relazione al tipo di impostazioni, di menu, di carattere tipografico, o di colorazioni.

Una volta fatta la tua scelta, importala.

In questo modo si compilerà automaticamente anche il pannello opzioni e tu dovrai impiegare meno tempo per ottimizzarlo a seconda dei tuoi gusti.

Passiamo ora al lato operativo e apriamo il pannello opzioni di Avada.

Intanto puoi notare che è composto da 3 elementi distinti.

Il Fusion Slider lo strumento che serve per creare le slide animate con il plugin proprietario della theme Fusion.

Quando importi una demo di Avada che utilizza il fusion slider, la troverai già configurata, in modo che dovrai solo sostituire i contenuti.

Se ne vuoi creare uno da zero, devi cliccare qui e dargli un nome.

Poi devi stabilirne le dimensioni che devi valutare a seconda delle immagini che hai a disposizione, meglio quindi preparare con Photoshop o simili immagini che siano tutte uniformi in termini di grandezza..

Di default è impostato sul 100% di larghezza e 400 pixel di altezza, ma nulla ti vieta di usare anche la funzione full screen per avere lo slider a tutta pagina.

Ci sono poi altre opzioni come l’indicatore di navigazione tra le slide o le funzioni autoplay e loop.

Ancora più sotto imposti il tipo di animazione e i tempi di permanenza slide e transizione.

Visto che si tratta solo di un esempio lasciamo i valori di default e salviamo lo slider.

A questo punto puoi creare tutte le slide che desideri da associare a questo slider.

Dopo aver inserito un nome, scegli il tipo di slide che sarà, quindi a immagine o video.

Poi regoli l’allineamento dei testi che inserisci nel campo sotto.

Se utilizzi la slide per inserire il titolo principale della pagina, scegli pure H1 e se vuoi dare un colore e una dimensione particolare al carattere compila i campi sottostanti.

Volendo puoi anche aggiungere uno sfondo colorato ai titoli per migliorarne la leggibilità.

Stessa cosa per il sottotitolo.

Infine trovi già inseriti gli shortcode per visualizzare o meno due bottoni.

Per personalizzarli, puoi utilizzare gli shortcode del builder di avada in modo da renderli omogenei con i colori e lo stile della slide

Trovi anche il link con gli esempi e gli shortcode nella documentazione ufficiale.
volendo puoi anche rendere linkabile l’intera slide.

Fatto questo, non ti resta che inserire l’immagine per lo sfondo, che io ho già aggiunto nel pannello media e associare questa slide allo slider creato prima.

Magari torneremo su questa slide nella lezione in cui realizzeremo una pagina con il builder di layout di avada, per ora, torniamo al pannello opzioni.

Nella sezione del fusion builder troverai un video introduttivo in inglese e la sezione per ricevere supporto dagli sviluppatori del tema.

Potrai quindi inviare un ticket e accedere alla documentazione ufficiale.

La sezione dei settings serve per abilitare o disabilitare il builder per determinati moduli del builder o per determinate tipologie di pagina.

Io ti consiglio di lasciare tutto come trovi, fatta eccezione per il check box sugli articoli, che è sempre meglio fare utilizzando gli editori di default di WordPress.

Più sotto puoi esportare o importare le opzioni del fusion builder su un altro sito che utilizza Avada.

Ogni volta che fai una modifica ad una sezione, ricorda di salvare.

Troviamo poi la tab Library.

Come avviene con Divi, anche gli sviluppatori della theme fusion hanno sviluppato un sistema intelligente per utilizzare più volte lo stesso contenuto in diverse pagine.

Supponiamo infatti che vuoi inserire in fondo a tutte le pagine una call to action per l’acquisto di un prodotto.

Una volta che lo avrai costruito con il builder di pagina, potrai salvarlo in questa libreria e caricarlo infinite volte.

Quando poi lo dovrai modificare, ti basterà tornare in questa sezione, e lo troverai tra la lista.

Nell’ultima tab troviamo le estensioni a pagamento di Avada, che però non prenderemo in considerazione.

Nell’ultima sezione troviamo il cuore delle opzioni del tema.

Intanto per poter ricevere gli aggiornamenti automatici da pannello di controllo, e per poter scaricare le versioni demo, dovrai inserire il codice di registrazione che devi creare su ThemeForest.

Se non sai come fare, segui le istruzioni in questo link.

Anche da qui puoi accedere al supporto e, come detto potrai importare le demo.

Ora siamo su un sito di test che non registreremo, ma una volta inserito il token apparirà la lista con tutte le icone.

Puoi vedere l’anteprima di ogni versione cliccando sul tasto preview, mentre cliccando su import, si avvia il processo.

Per ottenere esattamente lo stesso risultato della demo è molto importante controllare di avere installati e attivati tutti i plugin richiesti nella lista in alto.

Poi sotto trovi una lista di checkbox con cui puoi decidere cosa importare.

Cliccando su all, si importa tutto quanto, articoli, pagine, elementi di portfolio, slider ecc.

Una volta che avrai scelto c’è un messaggio riepilogativo di avviso, se è tutto ok, conferma e al termine del processo avrai un sito identico alla versione demo.

La sezione successiva riguarda i plugin di Avada.

Ce ne sono alcuni necessari come il fusion core e il fusioni builder, che dovrai controllare ogni tanto per verificare eventuali aggiornamenti da fare.

C’è poi un’altra serie di plugin gratuiti o a pagamento che puoi installare direttamente da qui dopo che il sito sarà registrato.

L’ultima tab serve per fornire agli sviluppatori un resoconto sullo stato del sistema.

Dal menu principale di avada troviamo poi altre due sezioni, la prima è il fusion patcher.

Non è nulla di complicato. Capita di frequente infatti che gli sviluppatori correggano piccoli bug del tema o ne implementino le funzioni a seconda delle nuove versioni di WordPress.

Quello che dovrai fare è accedere a questa sezione e cliccare sulla lista dei tasti fino a che non vedi tutti gli indicatori verdi.

Quando uscirà una nuova patch verrai avvisato e dovrai semplicemente ripetere il processo.

L’ultima sezione è quella più importante, con la quale controlli tutte le impostazioni grafiche del tema, ma per affrontarla, ti aspetto nella prossima lezione.

Ciao, hai una domanda su questa lezione?

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  1. Andrea
    Andrea dice:

    Buongiorno,

    Ho riscontrato un problema lavorando con il tema Avada e vorrei una consulenza a riguardo. Ho provato a utilizzare lo strumento Esporta/Importa per copiare degli eventi.
    Ho esportato degli eventi da un sito in cui è attivo il plugin EventManager, per poi importarli in un secondo sito, con tema Avada, in cui ho attivato il plugin TheEventCalendar. Sembra però che gli eventi non siano visualizzati con il secondo plugin, ma solo con EventManager.

    C’è un metodo per rendere compatibili con TheEventCalendar gli eventi di EventManager?

    Spero di essere stato chiaro nell’esposizione del dubbio.
    In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio in anticipo,
    Andrea

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Andrea,
      sembra un problema molto specifico per quel plugin. Hai provato a scrivere un ticket di supporto agli sviluppatori del plugin?

    • Gianluca
      Gianluca dice:

      Ciao Laura,
      I temi sono migliaia, e come puoi immaginare non è possibile realizzare un corso per ogni singolo tema.

      Con il corso di temi avanzati includiamo alcuni degli esempi più significativi per far capire come orientarsi tra i vari menu che si trovano nei temi premium.

      Bridge ad esempio utilizza il visual composer che è un builder visivo molto simile a quello di Enfold o Avada.

      Ti serve solo un pochino di pratica in più ma vedrai che ritroverai più o meno le stesse funzioni anche nel panello di opzioni di bridge.

      Buona giornata

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