Due installazioni di WordPress nello stesso dominio e hosting

Due installazioni di WordPress stesso dominio e hosting

Avere due installazioni di WordPress, nello stesso dominio e nello stesso piano di hosting, può essere molto utile.

Per esempio vogliamo creare il nostro sito ex novo, ma non abbiamo o non vogliamo installare un server web in locale.

Oppure, dobbiamo rifare il sito di un cliente che richiede di vedere i lavori “work in progress” mentre sviluppiamo il nuovo progetto.

Queste sono le due casistiche principali, ma potrebbero verificarsene altre per cui è utile avere le informazioni che riporteremo qui di seguito.

Il vantaggio, prese le dovute precauzioni che fra poco vedremo, è che al momento di mandarlo live saranno sufficienti poche operazioni.

Attenzione! Prima di procedere nella lettura, se sei un nostro utente, ti consiglio di rivedere le lezioni:

Altri ambienti di sviluppo possibili

Ci tengo a dire che ci sono anche altri metodi per preparare un ambiente di sviluppo, così da farti avere una panoramica generale delle possibilità.

Le accenniamo brevemente rimandandoti alle lezioni o articoli che faremo su questi due argomenti.

Lo Staging

Per poter utilizzare questo metodo devi prima controllare se l’azienda con cui hai preso l’hosting lo fornisce come servizio.

Per esempio con SiteGround il servizio di Staging è accessibile con il piano GoGeek.

Lo staging è un sistema che crea una copia del tuo sito onlinedetta la live version – in un nuovo spazio all’interno del tuo hosting.

Puoi accedere e lavorare su questa copia facendo tutte le modifiche e test che ti servono, senza che queste vengano riflesse sulla versione live.

SiteGround creare staging copy

Ultimati i lavori, per sostituirlo a quello online – operazione chiavata Push to Live version –  basterà premere un bottone. Facile vero?

Server in locale

Alla fine un server web non è nient’altro che un computer sui cui sono installati diversi servizi (pensale a come delle applicazioni): il server web con i suoi relativi moduli, il database e il PHP.

Sarà quindi possibile installarli anche sul nostro computer e creare così un ambiente di sviluppo detto “locale“, no?

Certo che si può, ma con i relativi pro e contro.

Sappi solo che il livello di complessità si alza un pochino e devi aggiungere altro know how prima di poter procedere – mentre il sistema che ti mostriamo fra poco è “pronti via“.

Ecco comunque due differenti applicazioni che facilitano – e non di poco – l’installazioni degli elementi che ti servono per potere avere un server web locale. Sono MAMP o XAMPP.

Ora siamo pronti per partire con la spiegazione passo per passo su come avere due installazioni di WordPress sullo stesso dominio e hosting.

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Scenario iniziale

Hai un sito installato sul dominio tuodominio.it.

Se accedi al tuo server tramite FTP o il File Manager, dovresti avere nella root del sito – presumibilmente public_html, oppure www o simili – tutti i file come vedi nell’immagine qui sotto.

File di WordPress

Andando alla URL tuodominio.it vedi il front end del sito (quello che vedono gli utenti).

Andando alla URL tuodominio.it/wp-admin/ accedi al backend, precisamente alla bacheca del pannello di amministrazione.

Installa il secondo sito WordPress

Questa seconda installazione la puoi fare sia manualmente, come spiegato nella lezione del video corso di WordPress, oppure tramite il cPanel e un Auto Installer, se il tuo hosting lo mette a disposizione.

La cosa importante è che va fatta in una sotto cartella.

Per questo esempio utilizzeremo “wbs“, ma tu utilizza quello che ti piace di più.

WordPress auto installer

Una volta terminata l’installazione avrai due database distinti, uno per il vecchio sito e uno per il nuovo, così come doppi file e cartelle: nella root i vecchi e in /wbs/ i nuovi.

Doppia installazione di WordPress

Per quello che riguarda il secondo sito appena installato, andando alla URL tuodominio.it/wbs/ vedrai il front end, mentre la URL per accedere all’admin sarà tuodominio.it/wbs/wp-admin/.

Prima di incominciare i lavori, però, è importante assicurarsi che il sito in sviluppo non sia visibile.

Non rendere visibile il tuo sito in sviluppo

Siamo tutti d’accordo nel non volere indicizzare in Google – e negli altri motori – le pagine in sviluppo, con una URL provvisoria, ovvero tuosito.it/sottocartella/.

La prima cosa che devi fare è andare in Impostazioni > Lettura e assicurarti di avere la spunta su “Scoraggia i motori di ricerca…“.

Scoraggia i motori di ricerca

Inoltre, per accedere al tuo sito in costruzione bisogna sapere il nome della sotto cartella, ma è sempre meglio evitare l’accesso ai non addetti ai lavori.

Pertanto puoi mettere il sito in manutenzione, come spiegato nella video lezione relativa, utilizzando Wp Maintenance Mode.

Se però vuoi rendere visibile il sito al cliente, allora puoi creargli un’utenza – per esempio come sottoscrittore – e impostare, sempre con questo plugin, la visibilità front end per questo ruolo.

Procedi con il Work in Progress

Ora che hai il tuo secondo sito WordPress installato, concentrati sulla realizzazione del più bel lavoro del mondo!

E non ti preoccupare, mentre tu lavori, i visitatori continueranno a navigare sul vecchio sito.

Metti online il nuovo sito

Perfetto. Il tuo sito è pronto e il cliente è contento. Ora dobbiamo solo vedere la procedura per mandarlo online.

Per quanto riguarda il database non devi fare nulla, poiché non stai migrando il sito da un altro hosting, con relativo spostamento di server.

Disattivare i servizi di cache

Se sul nuovo sito hai già installato, magari per fare dei test, un plugin o un servizio di caching, allora devi cancellare tutti i tipi di cache e disattivare il plugin.

Le diverse cache, essendo che stiamo per spostare i file e modificare le URL, potrebbero andare in conflitto, con la risultante di comportamenti inaspettati.

Sito in manutenzione

Siccome il prossimo passaggio prevede la cancellazione dei file del vecchio sito, questo vuol dire che per pochi secondi, o minuti, i visitatori di tuosito.it non avranno nulla da vedere e riceveranno un messaggio di errore.

Non possiamo utilizzare il plugin Maintenance Mode perché WordPress non sarà funzionante, quindi dovremo farlo manualmente.

Abbiamo scritto un articolo su questo argomento: Sito in Manutenzione senza Plugin.

Cancelliamo i file del vecchio sito

Prima di cancellare i file del vecchio sito, assicurati di avere fatto il backup.

Oppure se vuoi, temporaneamente, invece di cancellarli crea una cartella – chiamala “vecchio” o simile – e spostaci tutti i file, tranne quelli per la manutenzione.

Impostare i nuovi Indirizzi

Accedi nell’amministrazione del nuovo sito e vai in Impostazioni > Generali.

Impostazioni Generali Indirizzo WordPress

La prima voce “Indirizzo WordPress (URL)” indica dove si trovano i file di WordPress.

La seconda voce “Indirizzo sito (URL)” indica la URL della home del tuo sito WordPress.

E si, con WordPress avremmo potuto installare la cartelle dei file e la home del sito in due posti differenti, ma lo vedremo in un altra lezione.

Devi modificare i due campi, lasciando solo http://tuodominio.it senza lo slash finale.

Non fare errori di digitazione, altrimenti dovrai andare a modificare i campi direttamente dal database o nel file wp-config.php.

Una volta che hai salvato è normale che il tuo sito non funzionerà bene, poiché appunto le URL sono cambiate.

Sposta i file del nuovo sito

Prendi tutti i file che si trovano nella cartella “/wbs/” – o come l’hai chiamata – e spostali nella root del sito, sovra scrivendo l’eventuale file .htaccess fatto manualmente.

Aggiorna i Permalink

La prima cosa che devi fare dopo lo spostamento è entrare nel pannello di amministrazione all’indirizzo tuosito.it/wp-admin, accedere alla sezione  Impostazioni > Permalink e premere il tasto “Salva le modifiche” che si trova in fondo a questa pagina, senza modificare altro.

Con questa operazione WordPress andrà ad impostare il nuovo file .htaccess, senza il quale non potrebbe funzionare correttamente.

Metti il nuovo sito in manutenzione

Visto che nel passaggio precedente abbiamo sovra scritto il file .htaccess, quello del “sito in manutenzione” impostato manualmente e, considerato il fatto che ci sono ancora un paio di operazioni da effettuare, utilizza di nuovo WP Maintenance Mode per mettere il tuo sito in manutenzione.

Sistema le URL del nuovo sito

WordPress, una volta impostati i campi dei nuovi indirizzi nella sezione Impostazioni > Generali, ogni volta che deve creare un link prende come base di partenza le impostazioni che gli abbiamo inserito.

Ma non è sempre così per tutte le sezioni del sito.

Infatti, se ci pensi, quando in un articolo inseriamo un link nel editor di testo, andando a vedere in “modalità testo“, abbiamo la URL per intero.

La stessa cosa vale per le URL delle immagini che includiamo dal editor di testo.

Vecchi URL Editor

Queste non sono create dinamicamente da WordPress, ma sono inserite così nel database.

La soluzione è utilizzare il plugin Velvet Blues Update URLsanche per questo trovi la lezione con la spiegazione dettagliata.

Una volta che hai installato e attivato il plugin entra nelle sue impostazioni in Strumenti > Update URLs.

Inserisci nel primo campo la URL del vecchio sito e nel secondo quella nuova.

Spunta le prime voci com da immagine qui sotto, ma non quella che riguarda le GUIDs e premi “Update URLs NOW“.

Update URLs

Il plugin andrà a sostituire tutti i valori corrispondenti che trova dentro al database, fra cui anche i contenuti dell’editor.

Ultimi controlli

Ci siamo quasi.

Voglio solo suggerirti di controllare a livello generale sia le URL dei link che quelle delle immagini.

Anche se abbiamo usato Velvet Blues, non è detto – dipende dal tema e plugin che hai installato – che riesca a trovare e sostituire tutte le istanze della vecchia URL.

Pertanto controlla, nella sezione Aspetto, i Menu e i Widget.

Entra e controlla anche le Impostazioni Generali del tuo tema.

Visita il sito front end, ma prima svuota la cache del browser o utilizzane uno con cui non ci hai navigato in precedenza.

In questo modo, se dei link a delle immagini sono sbagliati, essendo che non sono memorizzate nella cache, non riuscirai a vederle e potrai passare alla relativa correzione.

Importante! Ricorda di levare la spunta in Impostazioni > Lettura > Visibilità ai motori di ricerca, per rendere il tuo sito indicizzabile.

Disattiva la modalità di manutenzione.

Infine se avevi installato un plugin per la gestione della cache, allora adesso che è tutto a posto puoi riattivarlo.

PS: ricorda anche che hai ancora il database del vecchio sito poiché non lo abbiamo cancellato.

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Direi che non c’è altro da aggiungere, ma se mi sbaglio scrivimi nei commenti che procediamo!

2 commenti
  1. massimo
    massimo dice:

    ciao articolo interessante e vorrei porti un quesito.

    dunque avevo un sito sul .it poi ne ho creato un’altro su .in … ora tutto gira su .in sull’htaccess ho fatto dei redirect 301 dall’ it al in …

    che dici posso cancellare l’installazione wp sull’it? tanto a cosa mi serve?

    grazie.

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Massimo,

      se i redirect li gestisci tutti dal .htaccess allora la richiesta delle pagine non arriva sul WordPress del .it, ma viene “dirottata” prima.
      Quindi si. Fatti però un backup per sicurezza prima di cancellare il tutto.

      Buona giornata

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