Affiliate Marketing

Vorresti guadagnare online e stai cercando qualcosa di diverso rispetto alla vendita diretta di prodotti o spazi pubblicitari?

Bene, perché leggendo questo articolo ti si aprirà un nuovo mondo, di cui probabilmente non eri nemmeno a conoscenza.

Una delle attività più interessanti per guadagnare online è l’affiliate marketing, in Italia conosciuto come Marketing di affiliazione.

In questo articolo spiegheremo i suoi meccanismi e i suoi protagonisti, ti descriveremo lo scenario in cui operare e ti daremo utili consigli su come partire.

I risultati che si possono ottenere con l’affiliate marketing sono sbalorditivi e, se si riescono a mettere insieme gli ingredienti giusti, avrai la possibilità di generare guadagni in grado di trasformare la tua attività in un business da 4 e più figure mensili.

Nota: per figure si intende il numero di cifre che rappresentano l’ingresso mensile. Gli affiliati vengono suddivisi in queste categorie. Per esempio, un affiliato da 4 figure significa che guadagna da 1.000 a 9.999. Un affiliato da 5 figure guadagna da 10.000 a 99.999 per mese.

Partiamo subito con una breve panoramica sui giocatori in campo.

Affiliati, Merchant e Affiliate Network

L’Affiliato (publisher) – colui che pubblica dei banner sul proprio sito o crea campagne a pagamento, con l’obbiettivo di consigliare i prodotti di terzi.

Merchant (advertiser) – l’azienda che vuole fare promuovere agli affiliati, in cambio di una commissione commerciale, i loro prodotti o servizi.

Le Affiliate Networks sono il “men in the middle” fra l’affiliato e il merchant. Si occupano di tutti gli aspetti che vedremo più avanti nell’articolo.

Ora capiamo meglio che ruolo giocano i 3 attori principali, partendo proprio dall’Affiliate Network.

Publisher Advertiser Affiliate Network

Le Affiliate Network – l’anello centrale

L’affiliato può contattare direttamente il merchant e iscriversi al suo programma di affiliazione nel caso ne avesse uno interno. Questo però comporta al merchant la gestione sia tecnica che economica di tutto il sistema. È per questo che sono nate le affiliate network.

L’affiliate network gestisce ogni tipo di scambio tra l’affiliato e i merchant, con relativi vantaggi da entrambe le parti.

Per gli affiliati, infatti, si ha a disposizione la scelta fra molti prodotti, tutti in un unico posto. Iscrivendosi a un network hai la possibilità di provare oggi un merchant, domani un altro, senza doverli contattare o iscriverti, per ogni campagna, ad ognuno di loro. Il risparmio di tempo è notevole, così come il monitoraggio degli andamenti generali della tua attività. I pagamenti li riceverai da un’unica azienda (il network), snellendo così anche la parte amministrativa.

Il vantaggio principale per il merchant è quello di avere un affiliate manager a disposizione. Sarà questa figura che si dovrà occupare della relazione con gli affiliati e, cosa non da poco, verificare le loro buone intenzioni, evitando quelli fraudolenti – tutti sappiamo quanto la rete sia piena di individui che cercano di “fare i furbi”.

Un altro vantaggio è quello di non doversi occupare dell’aspetto tecnico, ovvero del sistema di tracking, strumento indispensabile per tracciare la provenienza del traffico e le conversioni, che spiegheremo fra breve nel paragrafo sui link Link di Affiliazione.

In ultimo il merchant dovrà fare un solo pagamento – all’affiliate network – e non a ogni singolo affiliato.

Ogni affiliate network ha una sua piattaforma. Pertanto, per ognuna di loro, ti troverai di fronte ad un’interfaccia differente. Conoscendo la terminologia e i concetti dell’affiliate marketing, non ti sarà difficile capire come utilizzarle.

Ecco alcune famose Affiliate Networks:

Il merchant – l’azienda da promuovere

Il merchant è colui che cerca venditori e canali alternativi di vendita dei suoi prodotti o servizi.

Per farlo può non investire direttamente – per esempio in campagne SEO o a pagamento – ma offrire una “ricompensa” a quelli che riusciranno a far fare una determinata azione agli utenti.

Le azioni possono essere diverse e sono stabilite in fase contrattuale. Possono essere:

  • Vendita di un prodotto – CPS (Cost Per Sale)
  • Raccolta dati. Tramite compilazione di un modulo, di solito con i dati dell’utente, in primis l’email – CPL (Cost Per Lead)
  • Download di un’applicazione o altro – CPA (Cost per Action)

Si chiamano “Cost” perché quella è la cifra che il merchant è disposto a pagare per quella determinata azione.

A volte viene utilizzato il termine CPA per indicare tutte le azioni in generale. Per esempio, guarda l’immagine seguente.

Cost per Action Rate

Nella colonna CPA rate è indicato il compenso per l’azione richiesta. Poi di fianco troviamo l’indicazione sale (vendita) piuttosto che una lead (raccolta dati).

Fai riferimento alla prima riga: se un utente preme un banner o un link dal tuo sito e, andando sul sito consigliato compie l’azione richiesta (in questo caso l’acquisto), allora tu riceverai 48 dollari.

Invece, prendiamo la riga 5. In questa caso riceverai $8/lead. Questo vuol dire che l’azione richiesta è la compilazione di un modulo, come per esempio l’iscrizione ad una newsletter o la creazione di un account per testare un servizio.

Il merchant può non obbligatoriamente appoggiarsi a un affiliate network. Infatti, molti programmi di affiliazione, sono gestiti internamente, in ogni loro parte, proprio dagli stessi merchant.

Se da affiliato vuoi promuovere un prodotto, la prima cosa da fare è ricercarlo all’interno delle affiliate network in cui sei iscritto e, nel caso non dovessi trovarlo, allora puoi fare una ricerca in Google scrivendo:

Nome Azienda / Prodotto +  “programma di affiliazione” oppure Nome Azienda / Prodotto +  “affiliate program”.

Per esempio. Vuoi sapere se la Nike ha un programma di affiliazione, allora cerca “Nike affiliate program” e fai una ricerca fra i risultati proposti da Google.

L’Affiliato – tu, il commerciale, il promotore

Il publisher, come abbiamo visto, è il così detto “affiliato”. Colui che pubblica banner, annunci e articoli che mirano al suggerimento di un prodotto con fini commerciali.

Le tecniche usate dall’affiliato, per generare traffico mirato, possono essere diverse, esattamente tutte quelle che troviamo nel normale Marketing Online.

Potrai impostare campagne a pagamento utilizzando piattaforme pubblicitarie come AdWords o Facebook, per mandare l’utente su una tua pagina di “recensione” e guidare la vendita. Oppure, se è fatta bene, puoi mandare direttamente l’utente sulla landing page del merchant – in gergo direct linking.

Conquistare il traffico tramite la SEO e tecniche di posizionamento, invece di investire del budget, può essere un buon punto di partenza per capire i meccanismi di questa professione, rischiando così solo il proprio tempo e non denaro.

Collezionare una mailing list a cui consigliare periodicamente dei prodotti o servizi è un’altra attività che devi fare fin dal primo giorno di vita del tuo sito.

La cosa più importante per un affiliato è sapere migliorare le sue performance, monitorando i dati delle pagine per portare il CTR (Click Through Rate) a valori sempre maggiori e veicolare sempre più traffico mirato sulla pagina del merchant.

Impara a fare da solo

I link di affiliazione

Probabilmente ti sarai chiesto: “Come fanno a sapere che l’utente proviene dal mio traffico? Come fanno a sapere che ha cliccato un mio banner o un link?”.

Domanda legittima. Tutto questo avviene attraverso i link di affiliazione.

Nel momento in cui decidi di promuovere un prodotto, ti verrà dato un link, chiamato appunto di affiliazione. In questo link, dopo la normale URL, vedrai tutta una serie di altri valori che saranno responsabili dell’assegnazione della provenienza del click.

Per esempio i link di affiliazione possono avere un formato come questo.

http://sitoMerchant.com/?aff=1233

dove per aff=1233 si intende l’affiliato numero 1233.

http://sitoMerchant.com/aff/1233/?p=345

In questo caso abbiamo una struttura URL leggermente differente, fatta con pretty url. La nuova variabile “p”, sempre per questo esempio, indica la pagina del prodotto sui cui rimandare l’utente.

A prescindere dal formato, non ti devi preoccupare, perché, quando sceglierai il prodotto da promuovere, dovrai solo fare copia incolla del link che ti verrà consegnato.

Quali sono le caratteristiche di un buon affiliate marketer?

La prime caratteristiche di un affiliato devono essere la caparbietà e la flessibilità.

Ogni affiliato è differente, come tutte le persone d’altronde. Ad ognuno riesce meglio qualcosa: un settore, un vertical, un tipo di prodotto. Se avrai la costanza di spendere del tempo e di compiere errori, imparando da questi, allora capirai come raddrizzare il tiro e la strada giusta da percorrere si materializzerà davanti ai tuoi occhi.

Quindi, caparbietà per non mollare e flessibilità per non intestardirsi nelle cose, ma allargare lo sguardo per capire la giusta direzione.

Le competenze da avere per essere un affiliato

Le competenze di questo settore sono molteplici: creare un sito web, scrittura di contenuti, campagne a pagamento, campagne SEO, social marketing, email marketing, creazione banner e grafica, analisi del traffico e obiettivi ecc…

Non devi sapere fare tutto e subito. All’inizio creati un sito, scrivi i contenuti, porta traffico e consiglia i primi prodotti. Questo è lo step iniziale, quello con cui capire i meccanismi, quello dove fare errori.

Successivamente, quando ti sarai sporcato le mani a sufficienza e la mole di lavoro incomincerà ad aumentare, allora sarà il momento giusto per chiedere aiuto esterno o aumentare il tuo know how affrontando lo studio di nuovi argomenti.

Ricorda: tra sapere una cosa ed esserne esperto c’è molta differenza. Essere esperti in tutto non è possibile, ma, nel caso è possibile pagare qualcuno che ricopra competenze che non possediamo.

Creare traffico a cui promuovere prodotti / servizi

Affiliate Marketing: TrafficoCome dicevamo, l’affiliato utilizza i suoi canali web per promuovere le campagne che seleziona.

Lo scopo è quello di generare sempre più traffico.

Più traffico di qualità si riesce a portare maggiore è il guadagno.

Con traffico di qualità intendiamo utenti che sono potenzialmente interessati al prodotto che si decide di promuovere. Spesso infatti è molto meglio avere un traffico di 1.000 utenti interessati piuttosto che di 100.000 visitatori casuali.

Perché questa operazione vada a buon fine si possono scegliere varie strade, ma principalmente abbiamo due macro categorie: quella a pagamento (AdWords, Facebook e altre Advertising Network) e quella organica (SEO per i motori di ricerca e Viralità per i Social).

Spiegare in un articolo questi due mondi è impossibile, ma di seguito ti proponiamo le caratteristiche principali che li delineano.

Traffico Organico

Il traffico organico comprende tutti i visitatori che riusciamo a portare sul nostro sito in maniera “naturale”. Non stiamo pagando nessuno per proporci agli occhi degli utenti, ma sono loro che, tramite i motori di ricerca o un post condiviso su un social, arrivano sulle nostre pagine.

Certo è che per raggiungere le prime posizione all’interno dei motori di ricerca, per una determinata parola chiave, bisogna fare attività di SEO, impegnando così tempo ed energie. Quindi non considerate il traffico organico “gratuito”, perché richiede comunque tempo e denaro.

Stesso discorso, anche se un po’ diverso, vale per un post scritto sui social. Qui è in gioco la tua creatività nel produrre un contenuto che abbia la potenzialità di diventare virale. Ma se questo succede, allora prepara lo spumante, perché i risultati non tarderanno ad arrivare.

Un aspetto positivo del traffico organico è quello di essere di lunga durata. Raggiunta una posizione continuerai a ricevere giornalmente del traffico e sarà difficile vedere la propria posizione crollare a picco da un giorno all’altro.

Traffico a Pagamento

Per traffico a pagamento si intendono tutte quelle attività, appunto a pagamento, mirate a mostrare una campagna (banner, annuncio, video ecc…) ad un utente, per portarlo sul nostro sito o su una nostra landing page.

Le fonti di traffico possono essere diverse, come AdWords, Facebook e via via tutti gli altri Network che rivendono spazi pubblicitari.

Comprare del traffico richiede delle competenze tecniche maggiori rispetto alla strategia organica.

Questo perché la condizione “sine qua non” per avere successo è il sapere monitorare ogni singolo click. In gergo si dice “fare il tracking dei dati“.

Se per esempio siamo in una campagna Search di AdWords, dobbiamo sapere quale parola chiave ha attivato tale annuncio. Dobbiamo sapere su quale pagina ha portato tale annuncio e quello che ha fatto l’utente su quella pagina.

La prima volta che si compra del traffico si ha paura di perdere i soldi investiti, questo è normale. Dopo un po’ si capiscono i meccanismi e il budget investito lo si considera come di “avanscoperta” e non di guadagno.

Come visto prima il segreto del successo è trovare il mix giusto fra tutti i diversi elementi, ovvero:

  • Parola chiave o target.
  • Annuncio.
  • Landing page.

Ora, immagina di partire con un gruppo di parole chiave, diversi annunci e un paio di landing page. Apri i rubinetti del traffico e aspetta i primi risultati. Otterrai le prime conversioni, con alcune combinazioni. Fatti delle domande e cerca di capire il perché del loro successo.

Prova quindi a migliorare le performance mettendo in AB split test i diversi aspetti del tuo canale di vendita.

Quando hai individuato le combinazioni che ti danno profitto, chiudi tutte le altre campagne e lascia solo quelle vincenti.

È il momento di guadagnare!

Rispetto al traffico organico, quello a pagamento ha il vantaggio di poter testare fin da subito il percorso di vendita, poiché è immediato.

Le attività di SEO organico invece, come già detto, richiedono più tempo.

Ricevere più fonti di traffico

Detto questo e visti i pro di ogni sorgente, nulla ci vieta di utilizzare entrambi i metodi e di farli coesistere uno in funzione dell’altro.

Per esempio se non siamo sicuri di un prodotto, ma ci vediamo del buono, allora possiamo testarlo con traffico a pagamento per vederne i primi risultati e, nel caso, decidere di lavorare lato SEO per posizionare una determinata parola chiave.

Se sei all’inizio della tua attività di affiliate marketing, il nostro consiglio è di prendere confidenza con questo mondo e di cominciare a fare pratica con il tuo sito, così come con i canali social. Non si può diventare dei guru di tutto in poco tempo; sarà il tempo stesso che ti garantirà l’esperienza giusta per scegliere in cosa sei più portato.

Scegliere i prodotti da promuovere

Affiliate Marketing: GuadagniL’errore più comune che si fa nell’affiliate marketing è di essere ingordi di prodotti.

Attenzione. Testarne diversi è lecito e fa parte del brainstorming iniziale tramite il quale si deve capire quali sono i “cavalli vincenti”.

Ma poi, una volta trovati quelli che meglio si addicono al nostro modo di fare marketing, possiamo impegnarci su di essi e lavorare sodo per portare le campagne di affiliazione ad un guadagno costante.

Piano piano, ti creerai un metodo personale, fatto di step, partendo dalla scelta dei prodotti, passando per la decisione delle sorgenti di traffico e l’ottimizzazione dei click verso il sito del merchant.

Devi conoscere quello che stai promuovendo. Prova tu stesso il prodotto, leggiti con cura tutte le informazioni che trovi sul sito del merchant che, se non è uno sprovveduto, ha già fatto il grosso del lavoro per far capire i benefici del suo prodotto.

Fatto questo, quando la tua campagna di affiliazione viaggerà da sola portandoti dei guadagni, passa a quella successiva.

È il momento di decidere se ampliare la tua “scuderia”, aggiungendo nuovi prodotti oltre a quelle già profittevoli che possiedi.

Scegli solo prodotti e partner affidabili.

Se desideri avere un business di lunga durata è forse superfluo dire che devi puntare alla qualità. Non promuovere prodotti che non ritieni validi e cerca sempre di fare contento il tuo utente. Questo lo porterà di nuovo sulle pagine del tuo sito e sarà più propenso a ricevere altri consigli.

Anzi, crea fin dal primo giorno una newsletter, a cui periodicamente manderai contenuti di qualità accompagnati da suggerimenti pubblicitari.

Inoltre, non tutte le aziende si dimostrano quello che ti aspetti. Dietro ogni brand ci sono delle persone, non delle macchine.

Se puoi quindi, cerca di instaurare un rapporto con il tuo merchant o con il tuo affiliate manager all’interno del network, in modo che possiate studiare insieme alcune strategie di vendita da mettere in pratica sul tuo sito.

Il trend e le stagionalità dei prodotti

Anche i prodotti hanno i loro momenti di gloria: sono dei trend. Tutto si basa sull’effettiva domanda nel mercato.

Seguire i trend porta l’affiliato ad arrivare prima degli altri. Se intuisci che in un prossimo futuro ci sarà spazio per un determinato settore, allora vai alla ricerca di prodotti da promuovere.

Incomincia la tua strategia scrivendo contenuti e cercando di posizionarti nel momento in cui la competizione è ancora bassa. Così facendo sarai in prima fila nel momento in cui ci sarà il “boom” di richieste.

Uno strumento da considerare è Google Trends. Utilizzalo per fare ricerche gratuite e vedere l’andamento dei differenti mercati.

Unisci il tuo intuito e questo strumento per scoprire i mercati potenziali. Quello che cercano le persone attraverso Google, rispecchia molto l’andamento e il successo di un prodotto.

I prodotti sono anche soggetti a stagionalità, momenti dell’anno in cui è presente una grande richiesta, con la risultante di poter avere ottimi guadagni. Facciamo un esempio per la parola “scuola di danza”. Ecco il risultato:

trend per keyword

Si nota subito che durante l’anno abbiamo un momento di picco notevole. Questo momento è settembre, ogni anno sempre lo stesso comportamento. Sarà forse perché è il periodo in cui si iscrivono i propri figli alle diverse attività?

Usate queste informazioni come uno dei fattori per lo studio della strategia del vostro programma di affiliate marketing.

Capire il tuo pubblico e dargli quello di cui ha bisogno

Ricordati una cosa. Se a una domanda associ un’offerta hai fatto “bingo”.

Per conoscere la domanda però, devi sapere chi sono i tuoi utenti, di cosa necessitano, quali sono i loro problemi e cosa stanno ricercando.

Gli scambi di informazioni che avrai con loro saranno fondamentali: usa email, commenti, chat o qualsiasi altro mezzo che permetta di comunicare con loro.

Vai alla ricerca di questi confronti, scrivi direttamente agli utenti, cerca di conoscerli.

Affiliate Marketing: ConsigliA questo scopo ricorda che hai dalla tua parte anche i dati di Analytics. Se chiedi un’opinione a un amico circa la tua nuova landing page, ricorda che ci potrebbero essere diversi motivi che lo potrebbero portare a non dirti la piena verità.

Se però, testando la landing page, vedi che c’è una Frequenza di Rimbalzo del 98%, allora avrai la certezza che c’è un errore:

  • La landing page non funziona come usability.
  • Il traffico portato sulla landing page non combacia con le aspettative degli utenti.
  • Si mira troppo alla vendita e poco alla risoluzione del problema degli utenti.
  • Ecc…

Conclusione

In questo articolo abbiamo analizzato che cos’è e come funziona l’affiliate marketing. Ti abbiamo dato alcuni suggerimenti su come muoverti e come cominciare questo percorso.

Probabilmente, chi si avvicina per la prima volta a questo mondo è perché in giro per la rete si sente parlare di cifre stratosferiche guadagnate da affiliati di successo.

Che dire… è vero! Ma le rockstar che ho conosciuto non sono arrivate a questo livello per pura fortuna. Tutte hanno lavorato veramente sodo per trovare la strada giusta.

Con questo c’è da aggiungere che non bisogna diventare dei calciatori di serie A per guadagnare con l’affiliazione. Provare per credere!

In ultimo, se vuoi cominciare questo tipo di attività, ti consigliamo principalmente 4 video corsi.

Nota bene per domande: per favore non inondate l’email di supporto con domande inerenti agli articoli. Se volete sapere qualcosa chiedetelo nei commenti. In questo modo i vostri dubbi potranno essere utili a tutti gli utenti. Grazie!

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