Segreti SEO

In questo articolo scopriremo tutti i segreti SEO, analizzeremo quali sono i fattori che determinano il posizionamento sui motori di ricerca di una pagina e capiremo come migliorare la tua situazione.

Ecco una breve lista dei punti chiave che prenderemo in considerazione:

  • Backlink: sono il fattore principale che determina il rank di una pagina su Google.
  • Il livello di autorevolezza dei backlink influisce sul ranking dell’intero sito.
  • Concentrare la pubblicazione di post che trattano un unico argomento aiuta il posizionamento.
  • Analizzando i risultati nella SERP scopriamo che la lunghezza del contenuto è un fattore che i motori di ricerca reputano essenziale.
  • Aggiungere il protocollo di crittografia HTTPS aiuterà le tue pagine a salire in classifica.
  • È preferibile utilizzare URL non troppo lunghe.
  • I post con almeno una immagine sono più apprezzati dai motori di ricerca.
  • La velocità del sito conta: pagine che si caricano velocemente sono premiate rispetto a siti “simili”, ma più lenti.
  • Ad un basso bounce rate viene associato ad un alto ranking su Google.

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza, analizziamo i punti singolarmente.

1. Backlink

Segreti SEO: Backlink

Il numero di referral è il primo fattore da tenere a mente quando si ha la necessità di posizionarsi sui motori.

Con referral intendiamo tutti i siti che hanno pubblicato un link ad una delle tue pagine, all’interno di un loro post.

Google ragiona come un essere umano: quando si tratta di scegliere un ristorante daresti più fiducia ad uno che ha centinaia di recensioni positive o ad uno che ne ha due eccellenti?

È per questo motivo che è meglio avere molti siti collegati al tuo, piuttosto che uno solo che genera backlink continuativi nel tempo, perché questi ultimi perdono di valore.

In questo video spieghiamo più nel dettaglio l’importanza dei backlink.

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2. Autorevolezza

Segreti SEO: Autorevolezza

Rispetto a quanto appena detto, possiamo aggiungere un altro fattore molto importante: l’autorevolezza del sito che linka il tuo.

Se dovessi acquistare un libro di ricette seguiresti il consiglio di Carlo Cracco o di uno sconosciuto che hai incontrato sull’autobus?

Allo stesso modo, i motori di ricerca stilano una classifica dei siti più autorevoli in rete e determinano un punteggio a seconda del sito che ci segnala.

Se ne determina che ha molto più valore un backlink da un sito veramente autorevole che 100 backlink da pagine poco considerate.

L’importanza dei backlink autorevoli è fondamentale per una SEO di successo, come spiegato nell’articolo Perchè è importante fare Guest Blogging.

3. Focus

Agli albori delle tecniche SEO, Google determinava il contenuto di una pagina esclusivamente grazie alle parole chiave che in essa erano inserite.

Le pagine venivano posizionate utilizzando piccoli “trucchetti” come inserire la parola moltissime volte all’interno del contenuto, nascondendola con caratteri simili allo sfondo e così via.

Grazie ad Hummingbird, uno degli algoritmi di Google, le cose sono cambiate, e il motore di ricerca riesce a riconoscere l’argomento di ogni pagina.

È per questo motivo che è bene concentrare gli sforzi di copywriting su un unico argomento per ogni articolo.

4. Contenuti

Segreti SEO: Contenuti

I post lunghi sono quelli preferiti dai motori di ricerca. Da una ricerca online si evince che il numero medio delle parole contenute negli articoli in prima pagina Google è 1890.

Questo dipende dal fatto che un post lungo è presumibilmente più esaustivo per gli utenti, che quindi generano interesse, commenti, condivisioni social ecc.

Google associa un articolo lungo al fatto che l’argomento trattato in esso sia stato analizzato nella sua interezza.

Un blog con articoli prevalentemente lunghi offre anche un buon indice di affidabilità per l’intero sito, significa che l’editore ha cura dei suoi testi e quindi dei suoi utenti.

Per ulteriori approfondimenti: Come scrivere un Blog.

5. HTTPS

Segreti SEO: HTTPS

Sebbene non ci sia una fortissima correlazione tra il protocollo HTTPS e una migliore SEO possiamo senz’altro dire che l’utilizzo del protocollo sicuro è un indice di affidabilità per Google.

Come scritto dagli stessi autori di Google, la sicurezza è una priorità assoluta è quindi è stato inserito l’HTTPS come indice da valutare nella graduatoria di un sito web.

Anche se attualmente, solo l’1% dei siti al mondo utilizza il protocollo protetto, Google si sta adoperando perché, in futuro, diventi uno standard per tutti.

Ecco la nostra guida sul Protocollo HTTPS, ti spiegherà tutto quello che c’è da sapere e come fare per allinearti quanto prima agli standard di Google.

6. URL

Segreti SEO: URL

Le URL brevi tendono a posizionarsi meglio rispetto a quelle lunghe per due principali ragioni.

In primo luogo una URL come webipedia.it/titolo-post, è più facile da comprendere rispetto a una come webipedia.it/2016-02/categoria/argomento/ecco-il-titolo-del-mio-post.

Matt Cutts infatti svela che gli algoritmi di Google tendono a dare poca importanza al contenuto dopo la quinta parola nella URL.

In secondo luogo, se una pagina è stata catalogata con troppe “ramificazioni” (e che quindi richiede troppi link per essere raggiunta dalla home page), potrebbe significare che è “poco considerata” dallo stesso autore, e di conseguenza anche dai motori di ricerca.

Fortunatamente, risolvere questa questione è molto facile: puoi consultare questo articolo per capire come strutturare alla perfezione i tuoi permalink.

Un altro aspetto che nel mondo SEO ha perso un po’ di valore è l’inserimento della parola chiave all’interno del titolo del post.

È sempre bene che le parole chiave siano riportate anche nel titolo, ma i nuovi algoritmi premiano maggiormente il contenuto testuale della pagina.

7. Immagini

Segreti SEO: Immagini

Tutti gli studi di settore convengono che le pagine corredate da più immagini tendono a generare più visualizzazioni e interazioni social.

Da qui si deduce che dovrebbero anche essere premiate lato SEO, e infatti è così.

Non esiste però alcuna correlazione significativa tra il numero di immagini inserite e un migliore posizionamento.

Il nostro consiglio quindi è di inserire sicuramente un’immagine che sia esplicativa per l’articolo e di usarne altre se possono essere utili alla lettura o alla comprensione del testo.

Per ottimizzare al meglio le tue immagini leggi come ottimizzare le immagini web.

8. Velocità

Segreti SEO: Velocità

Utilizzando Alexa per analizzare i dati di ogni sito internet, si può notare una forte correlazione tra la velocità di caricamento delle pagine e la loro SEO.

L’utilizzo sempre più massiccio dei dispositivi mobile ha reso internet indispensabile anche per chi non è collegato ad una rete fissa ad alta velocità.

L’ottimizzazione di ogni componente del tuo sito web sarà un fattore sempre più determinante agli occhi dei motori di ricerca.

In un post sul forum ufficiale di Google abbiamo trovato questa dichiarazione:

You may have heard that here at Google we’re obsessed with speed, in our products and on the web. As part of that effort, today we’re including a new signal in our search ranking algorithms: site speed. Site speed reflects how quickly a website responds to web requests.

Siti più veloci = utenti più felici.

Ma non solo, la maggiore rapidità di caricamento determina una riduzione dei costi di esercizio.

È per questo che l’indice di velocità è stato aggiunto agli altri nella determinazione del ranking di un sito web.

Diversi sono gli strumenti che Google suggerisce di usare per verificare la velocità di caricamento delle pagine:

  • Strumenti per Webmaster (o Search Console): il software più completo per la verifica di un sito web.
  • Page Speed: un modulo open source di Google che valuta le performance di una pagina e fornisce alcuni suggerimenti su come migliorarla.
  • YSlow: simile al precedente ma realizzato da Yahoo.

Leggi la nostra guida su come Velocizzare WordPress.

9. Bounce Rate

Segreti SEO: Bounce Rate

La miglior user experience possibile è il traguardo che Google cerca di raggiungere ogni volta che mette mano ai propri algoritmi.

Per una SEO di successo, tutti i fattori che determinano un maggiore coinvolgimento degli utenti sono da considerare.

Tra questi, la frequenza di rimbalzo (Bounce Rate) e il tempo di permanenza sul sito sono fra i più importanti.

Se un utente raggiunge una pagina tramite la ricerca e ne esce immediatamente, significa che probabilmente non ha trovato quello che cercava, oppure che la pagina di atterraggio non era abbastanza attrattiva da fargli continuare la lettura.

Se invece la maggioranza degli utenti si sofferma a lungo e magari interagisce con un commento o uno share sui social, indica che il contenuto è stato apprezzato.

Analizzare il comportamento degli utenti sarà una delle attività indispensabili per capire come migliorare i tuoi contenuti e ottimizzarli per farli rendere al meglio.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo riassunto i punti chiave per ottenere vantaggi in chiave SEO.

Prima di salutarti vogliamo ricordare il nostro pacchetto promozionale di video corsi che curano tutti gli aspetti della SEO e del Posizionamento sui Motori di Ricerca, Approfittane!

Se hai un dubbio o una domanda, scrivila nei commenti qui sotto.
Ti risponderemo in brevissimo tempo!

8 commenti
  1. Luca
    Luca dice:

    Ciao. Io vedo su Google Search Console che ci sono molte parole chiave che generano tantissime impressioni come per esempio centinaia di impressioni eppure hanno una percentuale di click pari a 0. Pensi che sia comune questa cosa se le impressioni provengono da articoli posizionati a partire dalla seconda o terza pagina fino alla quinta, ottava e cosi via? Di conseguenza se l’ autorevolezza del mio sito aumenta e tutti questi articoli posizionati in fondo alla serp schizzano in seconda o prima pagina pensi che è proprio in questi casi che il traffico su un sito aumenta in modo esponenziale?

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Luca,
      sicuramente agli occhi dell’utente l’essere nella prima pagina di Google è sinonimo di autorevolezza.
      Detto questo se arrivano a sfogliare anche le pagine successive della serp probabile che nelle prime non abbiano trovato quello che cercavano.

      Detto questo i punti in sequenza da curare per il marketing online sono questi.

      1) Ottenere le impression / più sei nelle prime pagine della Serp logicamente più impression hai.
      2) Migliorare la CTR, ovvero il numero di click per impression / Se hai tante impression, ma nessuno clicca, allora devi trovare il motivo. Per trovare il motivo devi pensare a quello che l’utente vede, ovvero title, description, sito-url. È uno o più fra questi che non funziona.
      3) Bounce rate / tempo di permanenza sul sito / pagine visistate / partecipazione degli utenti (commenti)
      4) Portare l’utente alle selling page / immetterlo in un funnel (email newsletter)

      Ogniuno di questi step ha dei valori matematici di riferimento, pertanto capire se si sta facendo bene o male non è un problema.
      Attenzione a non prendere decisioni con pochi campioni. Es: giudicare l’efficacia di un banner con 200 impression è poco (legge dei grandi numeri / statistica).

      Buona giornata

    • Luca
      Luca dice:

      Ho capito. Ma volevo chiederti. Io sono affiliato a diversi servizi come per esempio servizi di hosting. Quindi a questi siti mando tanti referal link. Se faccio guest blogging con questi siti e chiedo di scrivere articoli sui loro blog in cambio di un backlink è un problema? Se non sbaglio inviarsi link reciproci è penalizzante. Il miei referal link e il loro backlink può penalizzare entrambi?

    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Non capisco cosa centra con quello che mi hai chiesto prima. È un altra domanda?
      Se si, allora ecco una pagina della documentazione ufficiale di Google sugli schemi di link da evitare.

  2. Ivi
    Ivi dice:

    Ciao ragazzi. Volevo chiedervi quanto sono importanti i backlinks al proprio sito al fine di ottenere buoni posizionamenti nelle serp. Ed inoltre se sono importanti come si può fare in modo di ottenere backlinks di qualità? Esistono agenzie serie ed affidabili che garantiscono ciò?
    Grazie per il vostro continuo supporto.
    Saluti.

    Rispondi
    • Lorenzo
      Lorenzo dice:

      Ciao Ivi,
      grazie della domanda.

      Quando si incominica a fare la SEO per il proprio sito, il punto di partenza è quello di curare la parte on-site: progettazione delle keyword, i meta delle varie pagine e articoli, internal linking ecc…

      Ma la SEO non richiede solo questo.

      Immagina il tuo sito come un negozio fisico. Cosa fai una volta che lo hai terminato e curato nei minimi dettagli? Stai solo chiuso nel negozio aspettando i clienti? Direi proprio di no. Cerchi di farlo conoscere in tanti modi diversi.

      Ne parli ad amici chiedendo il passaparola, cerchi di conocere possibili nuovi clienti, fai attività di PR e commerciali.

      Tutto questo devi traslarlo alla tua attività “virtuale”: il tuo sito.

      Ed è per questo che i backlink sono fondamentali.

      Come può essere una persona (azienda, cantante ecc…) famosa se nessuno parla di lei? Come può essere una persona autorevole se non è mai stata citata da altre persone autorevoli e rispettate?

      Se ci pensi è tutto veramente logico.

      Attenzione però!
      L’essere umano tende per natura ad evitare la fatica. Tende sempre a vagliare prima le alternative “veloci”, rischiando di cadere in pratiche non conformi con Google, con la relativa e inevitabile penalizzazione.

      Quindi fai attenzione alle link farm. Ricorda, meglio un backlink di qualità piuttosto che cento backlink penalizzanti. Daltronde, avendo anche tu un sito ti accorgerai dello spam che ricevi nei messaggi!

      E se deciderai di affidarti a un consulente ricorda una cosa… i dati non mentono.
      Richiedi i dati (o meglio guardali dal tuo Analytics) prima e dopo la loro collaborazione.
      Prima di incominciare richiedi il progetto che hanno intenzione di fare sul tuo sito e le prospettive sui risultati.

      Infine, per me i 3, i metodi migliori per avere backlink sono:

      • Scrivere contenuti di altissima qualità. I backlink arriveranno di conseguenza.
      • Collaborare con altri siti portando valore ed esperienza ai loro progetti: “Do ut Des”.
      • Creare del materiale interessante che potrebbe essere utilizzato come articolo da qualche giornalista (tramite rassegna stampa). Se ci pensi per i giornalisti trovare sempre qualcosa da scrivere non è semplice.

      Buona giornata!

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