link nofollow wordpress

Uno degli aspetti fondamentali della SEO sono i link.

Di link ce ne sono di diverso tipo e li possiamo suddividere in 3 categorie: link interni, link esterni e backlink (link che rimandano al tuo sito).

In questo articolo spieghiamo come, senza modificare il codice html, possiamo gestire gli attributi rel=”nofollow”.

La gestione dei link che metti nei tuoi articoli, link che rimandano ad altri siti, è veramente importante.

Un articolo o una pagina web che non presenta link esterni non rispetta la buona norma SEO.

Questo perché il web si basa sui link.

I motori di ricerca trovano i contenuti facendo la scansione dell’intera rete proprio grazie ai link.

Se una pagina non avesse link che riportano ad essa, questa non sarebbe indicizzata dai motori e nessun utente potrebbe mai accederci.

Ecco perché i motori di ricerca basano parte del loro algoritmo per il posizionamento delle pagine, sull’analisi dei link.

Attenzione però che non tutti i link sono positivi. Tutto ritorna sempre alla pratica del buon senso e dell’esperienza positiva dell’utente.

Con questo voglio dire che, quando inseriamo un link che punta ad un altro sito, dobbiamo assicurarci che il sito a cui stiamo regalando “del succo prezioso per la SEO” sia effettivamente un sito con contenuti di qualità.

Se portiamo l’utente a fare un click che lo manderà a leggere contenuti su un altro sito, dobbiamo essere sicuri che gli stiamo dando quello che cerca.

Quando inseriamo un link, prendiamo in considerazione questi fattori:

  1. L’utente troverà delle informazioni autorevoli che completeranno i miei contenuti?
  2. L’utente avrà un esperienza positiva che lo riporterà sul mio sito per seguire altri “consigli”?
  3. Il contenuto a cui sto mettendo il link è pertinente con il contenuto del mio articolo e del mio sito?

Se la risposta a tutte queste domande è SI, allora il link che inserirai avrà solo effetti positivi sul utente, sui motori di ricerca e sul tuo sito. Insomma, vincono proprio tutti.

Detto questo, a volte dobbiamo “per forza” inserire dei link che non soddisfano tutti i criteri elencati sopra.

Per esempio dobbiamo inserire un banner che punta a pagine con contenuti poveri, o magari abbiamo dei link di cui non siamo sicuri circa la qualità dei contenuti.

Ecco, questo è il caso in cui utilizzare l’attributo rel=”nofollow”.

Grazie a questo attributo diciamo ai motori di ricerca di “non seguire il link”. Infatti come detto prima, ricordati che i motori di ricerca fanno la scansione del web tramite i link e noi, utilizzando il nofollow, gli comunichiamo appunto di non farlo.

L’aspetto di un link con attributo nofollow è così:

<a href="http://esempiosito.com" rel="nofollow">Esempio Sito</a>

Nel Corso SEO e Motori di Ricerca trovi un amplio approfondimento su come utilizzare ai fini di posizionamento i link interni, esterni e i backlink.

Per inserire l’attributo rel=”nofollow” all’interno di un link, dobbiamo andare in visualizzazione modalità testo e inserirlo a mano all’interno del codice html.

Questo potrebbe risultare noioso, ripetitivo, poco preciso e soprattutto potrebbe togliere concentrazione quando scriviamo un articolo.

comandi editor wordPress

Esiste una soluzione: ci sono dei plugin che implementano il sistema di link di WordPress aggiungendo la possibilità di inserire l’attributo nofollow.

Title and NoFollow per i link

Aggiungere nofollow

Quello che fa questo semplice plugin è aggiungere un checkbox sotto l’opzione per aprire il collegamento in una nuova finestra, in modo che si possano gestire le impostazioni dei link nella stessa schermata in cui si inseriscono.

Impara a fare da solo

Gestire tutti i nofollow

Se gestisci un sito dove, a livello editoriale, scrivono più autori, si aggiunge la possibilità che, anche se istruisci i tuoi collaboratori, questi si scordino delle tue indicazioni e utilizzino i link con una strategia da te non condivisa.

Esiste un plugin per impostare delle direttive generali per cui decidere se inserire o meno il nofollow.

Attenzione!!! Come dicevo prima, i link esterni hanno il loro perché se utilizzati correttamente, ossia quando aiutano il tuo sito a posizionarsi meglio, e quando aiutano l’utente nell’ottenere risposte.

Non averne è un grave errore. Abusarne altrettanto.

aggiungere nofollow

La prima cosa che occorre fare è installare e attivare il plugin External Links.

Poi devi andare a configurare i settaggi nel pannello delle impostazioni. Qui ti troverai di fronte ad una serie di scelte possibili:

  • Applicare il parametro nofollow a livello globale.
  • Applicare il parametro anche ai widget testuali e ai commenti.
  • Includere gli eventuali sottodomini (es: iltuodominio.com e shop.iltuodominio.com)
  • Marcare tutti i link esterni con un’icona.
  • Decidere che tutti i link esterni si aprano in una nuova finestra.
  • Inserire determinati siti per cui tutte le opzioni precedenti non valgono.

Spero che questo articolo ti abbia chiarito tutti i dubbi sulla questione dei link nofollow.

Se hai domande o informazioni importanti da condividere allora scrivicelo nei commenti!

1 commento
  1. Felice
    Felice dice:

    Vero, l’attributo “nofollow” non dovrebbe essere utilizzato indiscriminatamente, ma solo quando si rischia, seppur in buonafede, di trasformare un articolo in un’accozagglia (!!!) di link in uscita.
    Soprattutto se si condivide il contenuto di un post esterno al sito, e che effettivamente può tornare utile a chi legge, trovo sia importante lasciare il link °puro°.

    Trovo corretto invece che sia presente il nofollow nei link in firma, oppure quando si ha la necessità di inserire più link (4, 5) in un articolo, ad esempio quando servono a citare la fonte delle immagini royalty free, che anche quando non richiesto nessun credito trovo sia sempre la soluzione migliore citare con un link l’autore.

    A presto.

    Rispondi

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