Vlog, Vlogger, YouTubers: dove cominciare e come guadagnare

vlog vlogger youtubers

Vlog, vlogger e YouTubers sono termini che spesso sentiamo nominare nella rete.

Vediamo nel dettaglio cosa sono, come incominciare e i metodi che si hanno a disposizione per guadagnare con questo tipo di attività.

Un tempo si leggevano i giornali e, se non si era un giornalista, non si poteva comunicare il proprio punto di vista con il mondo.

Poi sono nati i blog e tutto è cambiato.

Un tempo si guardava la televisione e, senza entrare in un network televisivo, non si poteva diventare un personaggio famoso.

Poi è arrivato YouTube e tutto è cambiato.

Siamo fortunati perché in questo momento storico abbiamo la possibilità di salire in sella “al nuovo”, un nuovo che regala a tutti indiscriminatamente la possibilità di riuscire in qualche cosa di grande.

A chi è rivolto questo articolo

Questo articolo non è dedicato solo a potenziali cantanti o aspiranti personaggi dello spettacolo. Questi sono solo i casi più eclatanti.

Andando avanti nella lettura potrai capire come avere a disposizione questi strumenti è a vantaggio di qualsiasi tipo di attività.

Gli argomenti trattati all’interno di vlog e canali YouTube sono infiniti e toccano moltissime tematiche: animali, politica, guide pratiche, istruzione, tecnologia, stile di vita, viaggi, fotografia, arte e design, salute, finanza, fai da te, business, reportage, auto e motori, musica e chi più ne ha più ne metta!

Cosa è il Vlog, il Vlogger e gli YouTubers

Sicuramente sai cos’è un Blog.

Il Vlog – come potrai immaginare “video + blog” – è la stessa cosa, solo che come metodo di comunicazione utilizza principalmente il video invece che testo scritto.

Il Vlog logicamente è arrivato dopo il blog, in quanto le tecnologie per realizzare video si sono diffuse negli anni successivi.

Ora, grazie anche al solo smartphone, si possono realizzare video di qualità un tempo impensabili.

Quindi, se abbiamo il blogger che scrive articoli, abbiamo il vlogger che crea videosuccessivamente nell’articolo spiegheremo nel dettaglio come e dove fare avvenire la pubblicazione di questi contenuti.

Rimane il terzo soggetto, ovvero gli YouTubers.

YouTube non ha bisogno di presentazioni. È sul podio fra i siti maggiormente visitati al mondo, in compagnia di Google e Facebook.

Lo YouTuber è colui che utilizza questa piattaforma per la diffusione dei propri video.

Il termine YouTubers è esploso negli ultimi anni grazie a persone sconosciute che, grazie alla potenza della condivisione, sono arrivati ad essere delle vere e proprie superstar.

SiteGround Miglior Hosting

YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo

Da non sottovalutare il fatto che YouTube è anche il secondo motore di ricerca al mondo.

Prova a pensarci. Quante volte, soprattutto per problemi specifici, non vai alla ricerca di informazioni direttamente su YouTube invece che su Google?

Questo fatto – chi si occupa di marketing online ha già le orecchie ben teseapre le porte a moltissime possibilità, un nuovo canale per poter raggiungere migliaia potenziali clienti.

Avere 20 milioni di iscritti al canale YouTube di una piccola azienda di termostati è pressoché irrealistico. Prova però a cambiare il punto di vista.

Immagina lo scenario in cui mille persone, con un problema al termostato di casa, vedono come il tuo prodotto risolva pienamente la loro difficoltà. Bingo!

Ricordati che l’80% degli utenti ricorda più facilmente un video rispetto ad un contenuto testuale e, attraverso di questi, il 74% dei consumatori comprende meglio il valore del prodotto illustrato.

Oggi tutti hanno a portata di mano gli strumenti per potersi mettere in gioco, quindi entriamo nel dettaglio dei diversi aspetti di questa attività.

Dove pubblicare i video? Ho bisogno di un sito web?

Sicuramente il punto di partenza è YouTube.

Se devi prendere un megafono per farti sentire dal maggior numero di persone possibili, allora tanto vale andare in una piazza stracolma di gente, giusto?

Con questo non vogliamo escludere a priori altri Network, magari più di nicchia e con meno competizione (es: Vimeo.com), ma avrai tempo di capire in futuro se impegnarti nella costruzione di canali su altre piattaforme.

Ora però voglio che rifletti bene su questo punto.

YouTube è un network che ti mette a disposizione determinati strumenti.

Hai il tuo canale personalizzabile con il tuo nome e le tue grafiche.

Puoi caricare i tuoi video e permettere ai visitatori di iscriversi al canale per ricevere notifiche su nuove pubblicazioni.

Ma quanto di tutto questo è veramente tuo?

Che libertà di movimento hai se rimani circoscritto all’interno delle pareti di YouTube?

Quindi la risposta alla domanda Ho il mio canale YouTube, devo avere anche un sito web?” è SI, a meno che tu non voglia rinunciare alla possibilità di potenziali guadagni.

YouTube è il punto di partenza, il luogo del primo contatto in cui devi conquistare il tuo pubblico.

Il tuo sito è il secondo punto, quello in cui puntare a un livello superiore di relazione e trasformare l’utente in cliente / guadagno.

Come guadagnare tramite i video?

I metodi per monetizzare i propri followers sono diversi.

Uno non esclude l’altro, ma il concetto da cui si parte è sempre questo: “Traffico = Denaro“.

Puoi decidere di utilizzarli tutti o specializzarti in uno, certo a seconda della tipologia del canale o attività.

Ecco di seguito una breve descrizione dei metodi utilizzati per guadagnare tramite i video.

Inserire la pubblicità nei video

Tramite il programma di Google AdSense puoi inserire campagne pubblicitarie nei tuoi video e nelle pagine che li ospitano.

I formati sono diversi e possono variare a seconda del device utilizzato dall’utente (desktop, tablet o smartphone).

Li possiamo vedere nella sidebar con il classico banner 300×250, oppure direttamente nella parte inferiore dei video. Vediamo campagne a inizio filmato la cui visione può essere obbligatoria o “saltabile” dopo 5 secondi, oppure le ritroviamo anche all’interno del filmato.

Quanto si può guadagnare con la pubblicità?

Dipende da diversi fattori, ma per dare un benchmark di riferimento possiamo dire intorno al $1 per 1.000 visualizzazioni.

Per attivare la monetizzazione devi andare nel tuo canale YouTube in Canale > Stato e Funzioni. Nei diversi riquadri della pagina attiva la voce “Monetizzazione” e segui le procedure che ti verrano indicate.

Video Sponsorizzati

Esattamente come siamo abituati a vedere in televisione, anche per il nostro vlog la sponsorizzazione di prodotto è una forma di guadagno.

Solitamente si richiedono numeri alti in termini di visibilità, ma come sempre la qualità del tuo traffico paga di più che la quantità.

Proporre il prodotto giusto, alle persone giuste, ha un ritorno economico maggiore rispetto una promozione alla “cieca” su un’audience non pre-selezionata.

Cosa intendiamo esattamente?

Se viene mandata in onda una campagna televisiva di un taglia erba, alle 20.00 di sera, le persone che la vedranno saranno molte, ma quale percentuale è veramente interessata a quel prodotto? E soprattutto, quanto budget si deve investire per avere una campagna televisiva?

Se invece un utente ha un problema o gli serve un taglia erba e dalla ricerca che effettua cade sul tuo video, come sarà la percentuale di probabilità che questo diventi un tuo cliente? Hai già capito.

Supporto dei Fans

È nato un nuovo modello di business che permette di sostenere i creatori dei contenuti che ti piacciono.

Patreon è il più famoso e permette di ricevere donazioni. Non sottovalutare la potenza dell’affetto dei fans!

Guadagnare con il tuo sito web (eCommerce, Affiliazioni, vendita di servizi, ecc…)

Lo abbiamo lasciato per ultimo perché è quello con maggior spazio di azione a livello di marketing.

Prova ad andare a “studiare” i canali dei vlogger e youtubers più famosi, così come quelli più piccoli e specializzati.

Tutti hanno un link o promuovono il loro sito / eCommerce.

A seconda del tipo di canale i prodotti che andrai a vendere saranno diversi.

Se offri contenuti di intrattenimento, sicuramente produrrai del merchandising: magliette, cappellini, tazze, gadget e tutto quello che ti può venire in mente.

Esempi di successo:

Roman Atwood > eCommerce

DanisNotOnFire > eCommerce

Molto diffusa anche la vendita del proprio libro, video corso, eBook ecc…

Esempio: Shane Dawson TV > Libro

Il concetto fondamentale è che non ci sono limiti ai prodotti che si possono vendere, perché ci sarà sempre qualcuno interessato o bisognoso di quello che hai da proporre.

Devi solo fare incrociare la domanda con l’offerta e internet ti dà proprio questa possibilità.

E per chi non vende prodotti ma servizi?

Il concetto rimane sempre lo stesso.

Persino un insegnante di Thailandese, partendo dal suo vlog, ottiene nuovi clienti a cui insegnare tramite skype!

Come? Tramite un funnel di marketing: YouTube > Sito Web > Mailinglist > Proposta.

Esempio: ThaiWithMod > Sito Web

Nota: ho preso questo esempio perché vorrei ragionare sui numeri. Anche se questo canale ha attualmente poco più di 26.000 iscritti, prova a pensare se anche solo l’1% di questi si è convertito in cliente. Vuol dire avere 260 nuovi studenti!

E se il tuo pubblico ha bisogno di qualche cosa che tu non produci?

Allora entra in campo l’Affiliate Marketing, dove veniamo pagati in “qualità di commerciali“, una delle attività più redditizie della rete – vedi articolo Guadagnare con l’Affiliate Marketing.


Non possiamo in questo articolo entrare nel dettaglio di tutti questi aspetti, ma sappi che qui su Webipedia trovi i video corsi necessari per creare un business con il tuo sito web.


Ora che abbiamo il quadro complessivo del progetto andiamo a vedere i 4 punti per iniziare con il piede giusto.

1# Il piano editoriale

La prima cosa da fare è decidere l’argomento del tuo vlog.

  • Quale sarà la tematica principale su cui si baseranno i tuoi video?
  • È un argomento che conosci e su cui hai tanto da dire?
  • Quali sono i tuoi concorrenti o persone che prima di te hanno affrontato l’argomento?

Nella scelta, cerca di fare attenzione a non essere troppo generalista.

Concentrati su un argomento specifico che potrai ampliare nel tempo occupandoti delle tematiche a questo “vicine”.

Il segreto del successo è creare un vlog su una materia che ti appassioni. Così lavorare su nuovi video sarà sempre un piacere.

Fidati, c’è sempre qualcuno che condivide i tuoi stessi interessi.

Se invece ti occupi di “intrattenimento” allora devi focalizzarti sul personaggio. Ricordati che a volte sono le piccole cose che fanno innamorare le persone.

Ecco alcune domande utili da utilizzare in fase di analisi dei concorrenti:

  • In che modo si esprimono con il loro pubblico?
  • Cosa li rende unici?
  • Che linguaggio usano per scrivere i titoli? E le descrizioni?
  • Che tipo di commenti ricevono? Questo è un aspetto importantissimo: conoscere le domande che gli utenti si pongono, magari su canali simili al tuo, ti offre già lo spunto per decine di argomenti da trattare.
  • Come rispondono ai commenti ricevuti?
  • Cosa non è stato detto?
  • Ci sono argomenti trattati che potevano essere spiegati meglio o chiariti maggiormente?
  • Quali sono i loro punti deboli?

2# Trovare il proprio stile

Fare dei test

Le domande che ti sorgeranno spontanee potrebbero essere:

  • Cosa devo dire nel video?
  • Come devo dirlo?
  • Quanto deve durare un filmato?

All’inizio della tua attività è abbastanza probabile che ti servirà fare dei test.

Stare davanti a una videocamera potrà inizialmente essere difficile o poco spontaneo.

Certamente il futuro del web sarà nelle mani di giovani abituati ad essere ripresi e per loro sarà più facile, ma sarà la pratica e il “cervello” a fare la differenza.

Un ottimo spirito di autocritica e il giudizio sincero di amici sarà la tua guida iniziale per poter migliorare.

Il format

Per rendere unici i tuoi video, non ti scordare del format:

  • Fare un introduzione?
  • Avere una sigla?
  • Il tuo logo sempre presente?
  • Una “chiusa” per ogni video con il richiamo a quello successivo?
  • Chiedere un’azione all’utente?

Compreso nel format si intendono anche le grafiche che “portano” ai tuoi video e quelle del tuo canale.

Infatti, con molta probabilità, sarà il click di un’anteprima che ti mostrerà per la prima volta a un nuovo utente.

Immagine anteprima youtube

Guarda cosa fanno gli altri, cerca di capire cosa potrebbe andare bene per il tuo progetto e curale nel dettaglio.

Lo stesso vale per il tuo canale. Su YouTube hai la possibilità di inserire le grafiche e di organizzare i contenuti differenziandoli per gli iscritti e per i nuovi visitatori.

3# Realizzazione dei contenuti

Per realizzare al meglio il tuo canale devi utilizzare gli strumenti giusti.

Ecco una lista di tools fondamentali:

Strumenti per registrazione e montaggio video

Strumenti per grafiche e foto ritocco

Archivio immagini, foto e video (Royalty Free)

Archivio audio e musica (Royalty Free)

4# Farsi conoscere

Il quarto passo della nostra ricetta per un vlog perfetto è quello che sembra il più complicato: far conoscere i tuoi video.

Le strategie possono essere diverse a seconda del tipo di canale che stai realizzando, ma ci sono delle “best practice” che sono il punto di partenza.

I Metadati dei video

Quando carichi un video su YouTube hai a disposizione diversi campi per poter comunicare con Google i contenuti del tuo video, così da permettergli l’indicizzazione all’interno della ricerca:

  • Il titolo e il nome del file
  • La descrizione
  • I tag e le categorie

Se il tuo video punta alla promozione di un prodotto o servizio, allora, presumibilmente vorrai posizionarlo per una determinata parola chiavemeglio se Long Tail, ovvero una frase composta da 2 o più parole.

Pertanto cerca di utilizzare gli spazi che hai a disposizione per targhettizzare queste keyword.

Partecipazione del pubblico e social

Per ogni video caricato possiamo valutare quanto sia di gradimento al pubblico.

I like e le condivisioni sono un buon punto di partenza, soprattutto per il fatto che, se un video riesce a “diventare virale”, abbiamo fatto bingo!

Pertanto punta sempre a una di queste due azioni.

Inoltre è inutile ricordare quanto la vita di tutti noi sia ormai strettamente legata all’utilizzo dei social.

A questo punto ti starai chiedendo: quale? Facebook? Twitter? Instagram?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda, ogni social ha il suo pubblico e ogni prodotto – o servizio – funziona meglio con uno piuttosto che un altro.

L’unica cosa è sperimentare.

Ricordati che nei social la parola chiave è partecipazione.

Non andare in giro nelle varie piattaforme – o per la rete in generale – incollando link ai tuoi video o alle tue pagine senza portare valore.

Dai il tuo contributo e partecipa alla comunità. Conquisterai la fiducia degli utenti e al momento giusto gli proporrai il tuo prodotto.

Tramite il tuo sito e la SEO

Ricordati che avere un sito è un arma in più a disposizione.

Grazie a questo potrai ricevere traffico anche dai motori di ricerca (dalle ricerche su Google.it per intenderci) e non solo da YouTube.

Se il tuo obiettivo è vendere un prodotto o un servizio, questo è di fondamentale importanza.

Potrai importare i video di YouTube sulle tue pagine, potrai organizzarle come preferisci e proporle come meglio credi – quindi non solo tramite le playlist che ti offre YouTube.

Dovrai scrivere sotto al video dei contenuti o riportare il testo del parlato puntando alle parole chiave di tuo interesse.

Se vuoi sapere come portare traffico sul tuo sito web abbiamo una promozioni in atto.

Guarda l’introduzione video al pacchetto SEO e Motori di Ricerca.

Per chi vuole diventare famoso…

Questa è una lista per dimostrare i grandi numeri che persone normali possono raggiungere tramite la rete.

Attenzione! Non stiamo dicendo che sono l’esempio da seguire a prescindere dal tipo di attività che svolgi, infatti molti riguardano il ramo “intrattenimento“.

Però, anche per chi vende un prodotto o un servizio, dare un’occhiata a questi canali può essere di ispirazione.

Stranieri

Italiani

— — —

Se sei interessato a questo argomento e hai suggerimenti o domande, non devi fare altro che lasciarci un commento!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *